India, la storia di una ‘figlia del male’

Nata prematura, viene considerata ‘figlia del male’ per la sua deformità dagli abitanti del villaggio

#India, Paese dalle tante contraddizioni, in cui cultura, tradizioni millenarie e superstizioni si fondono, creando un fascino indiscutibile che sa di mistero.

Male, bene, perenne antitesi del vivere, coesistono nelle loro espressioni più tribali negli aspri meandri di una terra ancora tutta da scoprire e, forse, da capire.

Nell’est dell’#India, più esattamente nel villaggio di Maharashtra, nasce  una bambina deforme.

Una manifestazione del male sulla terra”, dice il popolo di quel villaggio. La bimba, nata prematura, pesa solo 800g.

La bimba nata prematura

A causa di una malattia, o probabilmente della mancanza di ossigeno nel grembo materno,  è ricoperta di rughe lungo tutto il corpo. Nessuna osa toccarla, né tanto meno avvicinarsi. Chi è tanto temerario da visitarla lo fa incredulo, spinto dalla voglia di giudicare il diverso.

Questo rifiuto da parte della popolazione  porta la famiglia all’isolamento. E, successivamente, la situazione  peggiora, fino ad arrivare all’abbandono della piccola. Ma, quando ormai tutto sembra perduto, per lei arriva il suo salvatore: il #nonno.

Dilip Dandet, 50 anni, decide di aiutarla, andando incontro anche ad un intervento chirurgico, ma le spese sono esorbitanti, oltre 6000 dollari.

Il #nonno è disperato, non può far fronte a una spesa così ingente. E, quando nel dolore l’uomo sta per abbandonare la lotta per la salvezza della sua nipotina, l’Ospedale di Vadiya decide di farsi carico di ogni spesa.

Il bene trionfa così sul male della superstizione e dell’ignoranza.

E questo gesto d’#amore, da parte del nonno e dell’Ospedale,  garantisce lo spostamento dell’ago della bilancia dalla morte alla vita per questa bimba,  colpevole solo di essere nata diversa dagli  altri abitanti del Villaggio.

#DonatellaSerra