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“Avete il diavolo tra le gambe”. Storia di abusi sessuali e di #riti liberatori

Un #pastore della Chiesa evangelica pentecostale di Marsala per anni ha abusato di ragazze minorenni, che frequentavano il suo luogo di culto. Processato con rito abbreviato, è stato condannato a 4 anni e due mesi

Che il #diavolo ami  servirsi del gentil sesso per mietere vittime tra i rappresentanti del sesso maschile, è noto a tutti. Anche la coppia più celebre della tradizione biblica: Adamo ed Eva, non si è sottratta a questa consuetudine e ha rappresentato il cardine di quel processo di demonizzazione della donna, che dal Medio Evo in poi l’ha resa vittima di persecuzioni e protagonista di un certo tipo di cinematografia ai nostri giorni.

Il diavolo ama le donne

Tentatrice e peccaminosa la donna, quindi, spesso necessita di interventi salvifici e liberatori.  Ed è proprio in virtù di questo nobile intento che Salvatore Lipari, 67 anni, trapanese,  pastore della Chiesa evangelica pentecostale di Marsala, per anni( dal 2009 al 2015) ha palpeggiato e violato le parti intime di alcune sue devote e peccaminose fedeli. Tutte #minorenni all’epoca dei fatti.

Chiesa evangelica episcopale

Siete possedute da spiriti maligni – avrebbe detto il Lipari alle ragazzine – ma con le mie mani io vi libererò”.

E le giovani, intimorite dall’autorevole parola del loro #pastore, hanno subito la vergogna e l’oltraggio.

Poi, il disgusto ha prevalso sulla paura del peccato e hanno confessato ogni cosa ai propri genitori. E conferme alle ipotesi d’accusa sarebbero arrivate dalle intercettazioni telefoniche disposte dalla Procura.

Giustizia

Le indagini,  secondo quanto attestato da una nota a firma del capo della Procura, Vincenzo Pantaleo, furono avviate “all’esito della denuncia del padre di una delle giovani vittime e, dopo non poche difficoltà dovute al disagio delle stesse nel rievocare esperienze traumatizzanti e alle reticenze di vari soggetti, fra cui anche taluni genitori delle parti offese, è stato possibile acquisire univoci elementi di reità a carico dell’indagato”.

Lo scorso 1 febbraio Lipari è stato posto agli arresti domiciliari.  Successivamente il ‘salvatore di anime’ è stato processato con rito abbreviato e condannato  a 4 anni e 2 mesi di reclusione dal Gup di Marsala, Francesco Parrinello per abusi sessuali nei confronti di alcune ragazze minorenni.

Giustizia è fatta?

#IrmaSaracino

 

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