Tensione alle stelle tra Iran e Usa

Rohani

Cresce la tensione tra i due Stati all’indomani del discorso di Mike Pompeo. Dura la replica dell’#Iran all’ultimatum #Usa:” Prenderemo a pugni Pompeo”

Dopo il discorso del Segretario di Stato americano, tenuto ieri alla Heritage Foundation di Washington, che minacciava sanzioni senza precedenti ai danni dello Stato degli Ayatollah, la tensione tra lo Stato Islamico e gli #Usa è sempre più palese. Si apre così una nuova crisi nel traballante equilibrio dei rapporti diplomatici internazionali dell’amministrazione #Trump.

Un’amministrazione che, perseguendo una linea dura ed intransigente, sta portando gli States all’isolamento, minando le basi di accordi presi in precedenza.

Trump e Rohani

La dichiarazione del vice comandante dei Pasdaran a Teheran, Ismail Kowsari: ” Prenderemo a pugni Pompeo”, non lascia spazio a fraintendimenti e fa capire quale sarà  la linea politica dell’#Iran nei confronti dell’America.

Del resto anche il leader Rohani, decisamente più moderato nelle sue affermazioni, ha  deprecato l’ultimatum statunitense di ieri: ” Inaccettabile che ci dicano cosa fare”, ha dichiarato con estrema franchezza. Mentre la diplomazia internazionale osserva con crescente ansietà questa nuova crisi.

Il clima ormai è incandescente e dilaga il malcontento nello Stato islamico. Del resto, dopo che il governo statunitense ha “rinnegato” l’accordo sul programma nucleare iraniano firmato nel 2015, “non merita di negoziare con la Repubblica islamica”. Questa la dichiarazione  del portavoce del governo di Teheran, Mohammad Baqer   Nobakht. Questi  ha anche escluso “qualsiasi possibilità che l’Iran accetti di ridiscutere” i termini dell’intesa, dopo la decisione degli Stati Uniti  di lasciare l’accordo.

Il discorso di Pompeo

Sono state parole dure, categoriche, quelle di Mike Pompeo. Che ha chiarito anche l’obiettivo degli #Usa: impedire che l’Iran arrivi ad avere armi nucleari. “Per questo- ha dichiarato il Segretario di Stato-  applicheremo pressione con sanzioni finanziarie senza precedenti. Le sanzioni saranno dolorose se il regime non cambierà il proprio percorso. Saranno le più dure della storia, è solo l’inizio. L’Iran sarà costretto a fare una scelta”. 

Mike Pompeo

Toni duri, quelli di Pompeo che, ancora una volta, evidenziano la volontà di #Trump di fare dell’America una Nazione forte, dominante.

” Gli Stati Uniti – ha poi soggiunto- individueranno gli alleati dell’Iran nel mondo e li annienteranno.  Il presidente #Trump è pronto a negoziare un nuovo accordo, ma l’obiettivo è difendere il popolo americano. Non ripeteremo gli errori del passato”.

Appare evidente come non ci siano le premesse per un accordo diplomatico con lo Stato islamico e come questa intransigenza nei rapporti internazionali stia mettendo a repentaglio gli equilibri internazionali.

L’Iran non accetterà mai le imposizioni  degli Usa ( non ultima quella di uscire dalla Siria), imposizioni dettate da una politica nazionalistica estremamente pericolosa. E proprio i il presidente iraniano, Hassan  Rohani, commentando il discorso di Pompeo, ha affermato in una nota: “Il mondo oggi non accetta che siano  gli Stati Uniti a prendere le decisioni. I Paesi hanno la loro propria  indipendenza. Chi siete voi per decidere per l’Iran e per il mondo?”

#IrmaSaracino