Aisha, in fuga verso la vita

Aisha, in fuga

Una #storia come tante, nell’amara realtà della #Palestina. La storia di una donna, Aisha,  che ha voluto raccontarsi.

Aisha Khalifa, 32 anni, scrittrice originaria della #Palestina, ha lottato per tutta la sua vita per diventare ciò che è oggi.

La donna nasce in uno Stato dilaniato, provato dall’odio e dalla prevaricazione, in cui la guerriglia è endemica e la vita si consuma nella miseria. La sua,  una famiglia di religione islamica, povera, come tante altre. E, in poco tempo, la giovane  si trova a lasciare tutto ciò che aveva per seguire il suo sogno: quello di diventare una scrittrice.

Aisha vuole  imparare l’arte di comunicare attraverso la scrittura, quell’arte molte volte  sottovalutata. Ed è con quella stessa arte che denuncia orrori e scene che nessuno vorrebbe mai immaginare.

Aisha in fuga

La vita in un libro

Il racconto

A soli 16 anni, si è trovata a dover scappare, sola, per avere una dignitosa istruzione, senza la paura di perdere la vita in meno di un battito di ciglia.

Nelle sue parole il dolore, nei suoi occhi le lacrime, mentre affiorano i ricordi:

“Frontiere, ancora frontiere, confini da non oltrepassare, fucili, mitra, uomini con espressioni burbere, dure come pietre, in divisa. Nessuna cosa fuori dal suo posto, spari ed ancora corse, sangue ovunque e morti improvvise.”

Racconta , con ritmo incalzante, quasi frenetico, la sua lotta continua verso la libertà.

Lungo il suo percorso però non ha trovato solo ostacoli o gente dai visi duri ed insensibili, ha incontrato persone che l’hanno aiutata, anche semplicemente sorridendole, soprattutto in quei momenti nei quali la speranza vacillava, come le forze fisiche e mentali.

” Il mio grazie ad ognuno di coloro che mi ha dato forza, sostentamento, casa, tranquillità, sorrisi, carezze ed abbracci. Senza ciascuno di voi non ce l’avrei mai fatta. Non sarò mai abbastanza grata di tutto ciò.”

è questo l’incipit del suo libro.

L’approdo

Dopo essere arrivata in un posto vivibile, ha ottenuto la cittadinanza. E, infine, si è iscritta ad una scuola, dove ha avuto la sua  formazione.

Ha iniziato a raccontare piccoli stralci delle sue peripezie in brevi composizioni, che, man mano, crescevano sempre di più fino a diventare la sua opera di esordio nel panorama letterario,. Un’opera che è subito piaciuta ai  critici.

Aisha riflette sul suo passato, sulle mille paure della sua tormentata gioventù e si chiede come sia riuscita ad arrivare al suo approdo, dove il profumo della libertà si confonde con quello della vita.

Si ritiene addirittura fortunata, mentre ripensa ai suoi fratelli, alla sua gente.

Aisha in fuga

Una mano tesa verso la vita

Ricorda i profumi, i fiori della sua terra e quel dolce tepore delle notti palestinesi, illuminate dallo splendore delle stelle. Ma ricorda anche la paura degli squarci improvvisi, di quei lampi di fuoco che sapevano uccidere, distruggendo ogni speranza del domani.

Paura, fughe improvvise e il pianto di un popolo che rivendica la sua terra.

E il suo racconto si ferma qui, dove inizia una nuova vita. Ma la sua storia sarà sempre impressa nel suo viso, nei suoi occhi, così grandi e profondi.  E il suo sorriso, anche se velato da una sottile tristezza, è quello di chi  ha preso in mano la sua vita e ha raggiunto il suo sogno, apparentemente impossibile.

#FedericaZani