Cardinale Pell condannato per pedofilia

Cardinale Pell

Il Cardinale George Pell è stato dichiarato colpevole dal tribunale di Melbourne. L’accusa: #pedofilia e atti osceni. Il 4 febbraio la sentenza definitiva.

Sono giornate difficili per il #Vaticano, che si ritrova a dover fare i conti con l’ennesima accusa nei confronti di uno dei suoi rappresentanti più in vista. Il Cardinale, George Pell,  è infatti (o meglio, era) membro del Consiglio dei cardinali, ruolo dal quale è stato congedato a causa della recente condanna da parte del #tribunale di Melbourne. Questo  lo ha dichiarato colpevole di cinque capi di accusa, di cui quattro per atti osceni in luogo pubblico e uno per abuso di minore.

Cardinale Pell

Papa Francesco

Il cardinale è, inoltre, ancora a capo della Segreteria per l’Economia, ruolo affidatogli in passato dal Papa. Questo gli verrà  certamente revocato in caso di notificazione della condanna.

Non è una notizia che sorprende. Le indagini sull’oscuro passato di Pell erano già partite nel giugno 2017, quando fu accusato di abusi a danno di minori avvenuti intorno agli anni ’70 – ’80. Egli fu, tra l’altro, incriminato di aver coperto gli abusi compiuti da altri sacerdoti quando era già  vescovo ausiliare.

Colpevole o innocente?

Pell aveva più volte negato le accuse, affermando anche in una conferenza stampa, tenutasi in Vaticano lo scorso anno “vorrei solo riconfermare la mia innocenza”.

Cardinale Pell

Di parere opposto sono le vittime, che si sono più volte espresse contro l’alto prelato. E sempre contro di lui si è mossa, negli ultimi mesi, un’accesa campagna mediatica.

Al momento, non ci giungono particolari dettagli dalla Santa Sede, che si attiene al provvedimento in atto. Provvedimento che impone il silenzio sul caso fino a condanna definitiva.

Il portavoce vaticano Greg Burke si è limitato ad affermare, in una breve intervista durante il briefing del C9:  «La Santa Sede ha il massimo rispetto per l’autorità giudiziaria australiana. Siamo consapevoli che c’è un provvedimento in atto che impone il silenzio e rispettiamo tale ordinanza».

Quest’ultima, emessa dal giudice di Melbourne, si ricollega ad un nuovo giudizio che il cardinale dovrà affrontare in data 11 marzo 2019, nuovamente per abusi su minori, richiesto in separata sede dalle vittime stesse. Dietro a tale provvedimento, pertanto, si cela la necessità di non influenzare in alcun modo la giuria.

La sentenza

La sentenza definitiva arriverà nel 4 febbraio 2019, data in cui Pell dovrà affrontare un nuovo  processo. In esso i suoi avvocati presenteranno le obiezioni.

Il caso purtroppo si confonde nella vasta casistica di situazioni simili che ad oggi fanno molto  parlare e che colorano di tinte fosche  la candida immagine del Vaticano.

#Sara Stella