Indonesia, tra miracoli e disperazione

Indonesia

Continua la ricerca disperata dei dispersi in Indonesia, mentre la luce di un miracolo si accende

E’ un quadro sconcertante quello che giunge dall’Indonesia, all’indomani del terribile #tsunami. Un quadro di dolore, di devastazione e di morte. Terribile nella sua crudezza e che ci induce a riflettere sulla forza di una natura che spesso ci sovrasta.

Continua l’eruzione del terribile vulcano in Indonesia


E’ una lotta contro il tempo quella dei soccorritori, impiegati sul posto. Si cerca nel fango, nei detriti. Si cerca nella morte una speranza di vita, mentre si fa sempre più pesante il bilancio delle vittime.

Tanti i dispersi, trascinati via dalla furia delle acque, poche le speranze di ritrovarli in vita. Ma anche nel deserto della desolazione ritorna, forse con la magica complicità del Natale, la speranza del #miracolo.

E ci parla proprio di miracoli il ritrovamento, avvenuto poche ore fa, di un #bimbo di 5 anni, rimasto intrappolato per ben 12 ore in un’auto coperta da alberi caduti.

Il suo nome è Alì e il suo viso è ormai la luce che illumina le immagini cupe di quella terra martoriata da una natura che sa essere matrigna.

Indonesia

Il ritrovamento

E’ toccante il racconto che fa il poliziotto che ha postato il ritrovamento del bimbo su Instagram. Gli occhi sono pieni di lacrime e la voce un sussurro, mentre parla dell’accorrere dei soccorritori verso il luogo da cui proveniva quel pianto di bambino.

Un pianto salvifico, che ha consentito di localizzarlo e, poi, successivamente, di salvarlo. Gli uomini, guidati da quel pianto, hanno cominciato a rimuovere rami e altri detriti dall’auto. Poi, alla luce delle torce, hanno visto la faccia del piccolo Alì.

Sopravvissuto alla furia degli elementi, sporco di fango e terrorizzato, Alì è stato tirato fuori dall’auto mentre la folla attonita scattava foto. Non è chiaro, però, se insieme a lui nell’auto ci fosse qualcun altro.

Intanto continua incessantemente l’opera dei Vigili e di tutte le forze impiegate nei soccorsi, mentre si leva la voce di quanti hanno visto, vissuto l’inferno.

#IrmaSaracino