ABU DHABI, DA OGGI IL PAPA SCRIVE LA STORIA

Abu Dhabi, la storia

Primo giorno dello storico incontro ad Abu Dhabi del nostro Pontefice con lo sceicco Mohamed bin Zayed.

C’era un nuova luce oggi ad illuminare le candide architetture di Abu Dhabi. Una luce che parlava di fratellanza e di un Dio universale. Ma, soprattutto, c’era la #Storia a fare da sfondo a quella visita che sfiderà il tempo e consegnerà agli uomini una nuova spiritualità.

Abu Dhabi, la storia

Il cielo festoso di Abu Dhabi

Per la prima volta un #Papa negli Emirati Arabi, il cuore dell’#Islam! Un evento straordinario, salutato di media locali  come l’inizio di un nuovo dialogo. Un dialogo in cui ogni religione sappia essere messaggera di vita e non di morte.

Papa Francesco è stato accolto con tutti gli onori dal principe ereditario,  lo sceicco Mohammed bin Zayed Al Nahyan,  che si è mostrato disponibile a  questo messaggio di fratellanza.

Abu Dhabi, la storia

Lo sceicco Mohamed bin Zayed

 

“La nazione è onorata per l’inizio della storica visita di papa Francesco”,  ha dichiarato il principe, riconoscendo implicitamente sia il ruolo che l’autorità del nostro Pontefice.

E questa apertura dell’#Islam moderato si è espressa al massimo nel cerimoniale che ha fatto da cornice all’incontro tra le due autorità.

Le parole di Francesco

E’ un Dio giusto quello che Bergoglio ha invocato. Un Dio che insegni l’amore, al di là delle differenze religiose.

Non esiste violenza che possa essere giustificata nel nome di Dio”ha dichiarato Papa Francesco, soggiungendo: “La guerra non crea altro che miseria, le armi nient’altro che morte!“,

E ha parlato così dello Yemen, terra martoriata da una guerra di cui nessuno parla. Una guerra in cui, purtroppo, gli Emirati Arabi hanno un ruolo significativo.

Ma ha avuto parole anche per tutte le altre guerre che affliggono il nostro mondo.  Siria, Iraq e tutti quei paesi in cui l’uomo dimentica la sua umanità. E uccide nella bieca logica delle propagande e delle strumentalizzazioni pseudo-religiose.

La guerra distrugge la libertà e l’uomo diventa così schiavo., forse anche di se stesso.

Il significato dell’incontro

Francesco, da messaggero di pace, è andato incontro a un mondo diverso dal nostro, per certi versi antitetico. Ma la sua forza interiore e la sua abilità diplomatica riusciranno  a superare tutte le barriere.  Quelle imposte da un certo conservatorismo clericale, che ancora fa sentire la sua voce in Vaticano. E quelle imposte da una Storia che, nei secoli, ha scritto col sangue pagine poco lusinghiere.

Abu Dhabi, la storia

Francesco

Il nostro Pontefice rappresenta il vero volto del Cristianesimo, quello inondato da una luce egalitaria, di condivisione e di amore. Ma anche l’Islam, quello scevro da propagande, predica la misericordia  e l’amore.  La speranza, quindi, di un amore universale si è riaccesa nell’incontro di oggi di questi due mondi, così lontani, eppure così vicini.

Domani Bergoglio officerà la Messa, alla presenza di tutti. E la preghiera finalmente unirà gli uomini.

#IrmaSaracino