Vercelli, ennesimo ed aberrante caso di amore malato

Vercelli

A Vercelli un uomo cosparge di benzina l’auto della ex e le dà fuoco.  La ragazza, a bordo, gravemente ustionata.

Ennesimo caso di #violenza ai danni delle #donne. E questa volta è avvenuto a Vercelli.

Simona Rocca, di anni 40, mentre percorreva a bordo della sua auto la tangenziale ovest per recarsi al Carrefour,  giunta nel parcheggio dell’ ipermercato è stata violentemente speronata da un’altra autovettura.

Vercelli

La vittima

Alla guida di quest’ultima risultava esservi  Mario D’Uonno, di origine napoletana che, secondo le  notizie diffuse, nel 2015 avrebbe avuto una storia sentimentale con la vittima.

Subito dopo l’impatto l’aggressore è uscito dalla propria vettura. Ha impugnato una tanica di benzina, e ha dato origine a  un orrendo gesto di lucida follia. Ha aperto repentinamente la portiera( lato abitacolo) e ha dato fuoco alla macchina con dentro la donna.

Vercelli

L’auto incendiata

Simona, a causa delle gravissime ustioni subite, è stata dapprima trasportata all’ospedale di Vercelli, e successivamente ,in elicottero, al centro grandi ustionati di Torino.

L’uomo, ex guardia giurata di 45 anni,  ha avuto almeno il buon senso di andarsi a costituire alle autorità competenti. Questi, inoltre, pare che negli ultimi due anni avesse già messo in atto diversi atti persecutori ai danni di Simona

Nel frattempo I carabinieri procedono con le indagini. Si  stanno analizzando infatti i filmati delle telecamere poste nel parcheggio del Carrefour.  Ed in particolare nei dintorni dell’attività commerciale OVS, attuale posto di lavoro della donna.

La reazione dei social

Sui social diversi i messaggi e commenti di solidarietà per quanto accaduto, anche da parte delle strutture sanitarie che stanno curando la malcapitata. La giovane donna, purtroppo,  ha riportato ustioni sul 45% del corpo.

L’increscioso episodio è stato anche commentato dal ministro Salvini.  Il nostro leader si augura che questa volta il Parlamento, finalmente, approvi una legge che punisca duramente i maltrattamenti ai danni delle #donne. E si possa  infliggere il massimo della pena per questo tipo di reati.

Nell’attesa di questa auspicata riforma, all’aggressore dovrebbe essere sicuramente contestata la premeditazione e l’aggravante di aver agito con crudeltà. Ma si teme che, ancora una volta, il colpevole possa cavarsela con poco.  Stante le pene piuttosto soft che vengono di recente inflitte dal nostro sistema giudiziario.

#GianlucaZaccaria