Libia, denunciato per crimini di guerra il generale Haftar

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Continua l’avanzata in armi del generale Haftar, ormai padrone del Sud della Libia. Violenta la reazione del governo di Tripoli che lo denuncia per crimini di guerra.

Ancora uno scenario di #guerra nella Libia del dopo Gheddafi . Un paese diviso, conteso, lacerato da una pluralità di etnie, spesso in lotta tra loro. Ma anche concupito da paesi europei che, da quel lontano 2011, non hanno certo contribuito a un processo di pacificazione all’interno di esso.  Né hanno favorito il costituirsi di un governo stabile, forte, in grado di tenere coese le molte etnie presenti sul territorio.

In realtà il governo centrale di Tripoli, guidato da Fayez #Serraj e appoggiato da varie nazioni europee, tra cui l’Italia, ha mostrato subito la sua fragilità. Troppe le pressioni, ma soprattutto troppi gli interessi che ruotano intorno a una Nazione ricca di petrolio.

E sempre più si è andata imponendo la figura del generale #Haftar, uomo forte, gheddafiano convinto, appoggiato dalla Francia di Macron.

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Il generale Haftar

La divisione del Paese è apparsa subito evidente  e negli anni il carisma di #Haftar è andato sempre più imponendosi, anche con la forza delle armi.  E a nulla sono valsi gli incontri diplomatici tra i due leaders alla presenza dei capi di Stato europei, alcuni molto ambigui.

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Il vertice di Parigi

Le accuse

La situazione è precipitata negli ultimi giorni. E l’inarrestabile avanzata delle truppe di Khalifa Haftar nel Sud della Nazione  ha provocato una durissima reazione del governo di Tripoli.

Proprio la scorsa notte l’ambasciatore di Libia all’Onu, Mehdi Al-Mujrabi, ha presentato  infatti una denuncia al Consiglio di Sicurezza contro il generale di Bengasi e il suo esercito . L’ accusa è rilevante: atti di terrorismo e crimini di #guerra.

I fatti

Le truppe del generale hanno compiuto la loro avanzata, sterminando la popolazione di interi villaggi. E la logica dello sterminio ha avuto la meglio su chi osasse ostacolarli. Un vero eccidio, testimoniato da fonti attendibili, prima vicine al generale stesso.

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A member of Libyan forces l

Sono stati attaccati anche aerei adibiti al soccorso di civili, pieni di feriti. Un vero crimine contro l’umanità!

Alla luce di queste ed altre azioni, il  governo di Tripoli ha chiesto all’Onu “misure immediate per fermare questi atti di terrorismo e crimini di guerra commessi contro la volontà del legittimo governo di Libia”.

Una situazione che preoccupa, specie per il coinvolgimento delle potenze europee, ancora una volta, divise.

Sembra infatti che da giorni i caccia Mirage francesi compiano
bombardamenti lungo il confine Libia-Ciad per colpire colonne di pick up di queste milizie anti-Deby.

Non vi è ancora alcun dato certo, ma sembra che le operazioni si svolgano in coordinamento con le milizie di Haftar.

Decisamente la Francia di Macron non finisce mai di sorprenderci.

#IrmaSaracino