Bambini usati come pusher a Napoli

 Bambini al di sotto dei 14 anni venivano usati per nascondere e consegnare droga ai clienti. Ben 12 arresti effettuati dai carabinieri di Torre Annunziata.

Napoli, dove l’infanzia troppo spesso si confonde con il crimine e l’amara realtà del degrado coinvolge in una spirale senza via d’uscita, torna sulle cronache. E, ancora una volta, protagonisti, o meglio vittime, sono bambini, quasi tutti al di sotto dei 14 anni.

La loro vita, dove il degrado regna sovrano,  si annulla  nelle leggi spietate di una logica criminale che non li rispetta, anzi li usa.

E non c’è spazio per l’infanzia nei quartieri dell’emarginazione.  Qui la strada, troppo spesso, si trasforma in una casa per questi piccoli, nati solo nel posto sbagliato.

bambini

Bambini pusher

La vicenda

Era da tempo che i Carabinieri svolgevano indagini sull’omicidio di Mariano Bottari, avvenuto il 28 luglio del 2014 a Portici. E, dopo anni di intercettazioni telefoniche e di attenti monitoraggi, sono riusciti a risalire al responsabile. .Il 39enne Giovanni Gravino, al momento dell’evento detenuto ai domiciliari e ritenuto come verosimile autore della rapina che aveva portato alla morte del pensionato.

Ma, purtroppo, sono emersi anche ulteriori particolari sull’attività dell’uomo, coadiuvato dalla convivente,Maria Pina Sartori, nonché da tutti i suoi familiari.  Una vera e propria piazza di #spaccio di cocaina, attiva nel quartiere di #Napoli Ponticelli.

Bambini

Quartiere di Ponticelli

Il centro organizzativo dei traffici era l’abitazione della coppia. Il loro appartamento veniva utilizzato come negozio al dettaglio ove gli acquirenti abituali si recavano per l’acquisto della #cocaina.

E impunemente l’azienda familiare, nota nel quartiere,  utilizzava  anche minori sotto i 14 anni nelle proprie attività illecite. Un business redditizio e che andava avanti ormai da tempo.

La #cocaina veniva confezionata in dosi (i cosiddetti ”pallini”) da 0,2, 0,5 e 0,8 grammi. Questi erano venduti ad un prezzo compreso tra i 55 e i 60 euro al grammo, ovviamente in conformità della ”quotazione” sul mercato.

Ma le manette finalmente sono scattate per 12 membri dell’impresa. Un passo avanti nella lotta al crimine. Purtroppo, però,  solo un piccolo tassello ricomposto nel puzzle sconfinato della criminalità.

#IrmaSaracino