ULTIMATUM DI TRUMP ALL’EUROPA

Ultimatum

In un suo tweet il presidente americano lancia un ultimatum all’Ue: “Riprendetevi i vostri combattenti Isis o li rilasciamo”

Che i rapporti di Donald #Trump con l’#Europa non siano mai stati idilliaci è cosa nota. Ma l’ultimatum lanciato nelle ultime ore all’Ue dal focoso presidente statunitense non lascia spazio  a mediazioni diplomatiche.

Il tono è  perentorio  e le parole chiare, forse fin troppo. Ma #Trump, si sa, non brilla per capacità diplomatiche.

Ultimatum

Il pugno di ferro di Trump

In un suo tweet, infatti, il tycoon, dopo aver annunciato la sconfitta dell’ Isis e il ritiro delle truppe statunitensi dalla #Siria, dichiara

Donald J. Trump

✔@realDonaldTrump

….The U.S. does not want to watch as these ISIS fighters permeate Europe, which is where they are expected to go. We do so much, and spend so much – Time for others to step up and do the job that they are so capable of doing. We are pulling back after 100%

Caliphate victory!

41.7K

5:01 AM – Feb 17, 2019

Sarebbero circa 800, quindi, i foreign fighters, catturati dai soldati americani. Tutti di nazionalità europea.. Uomini pronti a tutto e capaci di qualunque cosa.

E Trump, senza mezze misure, invita le singole nazioni europee a riprenderseli e processarli. Caso contrario gli Usa li libereranno.

Siria, una terra dimenticata

Una vittoria annunciata, quella di Trump, che motiverebbe il ritiro dalla martoriata #Siria dei suoi  circa 2.000 uomini, in stanza nel paese. Ma una vittoria tutta da provare.

Ultimatum

Il ritiro delle truppe statunitensi

In realtà le truppe inviate nel Paese dall’amministrazione Obama, per combattere i miliziani del sedicente Stato islamico, fin ora, hanno arginato l’ingerenza della Russia sul territorio.

Da sempre sostenitrice del regime di Assad, la Russia ha tutto l’interesse di assicurarsi il controllo di quell’area ‘calda’. Un’area invero strategica per la sua geopolitica!

E inoltre la pericolosità dell’Iran, negli ultimi tempi,  desta non poche perplessità. Insomma una situazione che rischia di compromettere ulteriormente la precaria stabilità del  Medio Oriente.

La decisione di Trump

La tempestiva decisione del presidente statunitense del ritiro delle sue truppe dal territorio siriano ( promesso nel corso della sua campagna elettorale), potrebbe quindi rappresentare una seria minaccia per l’Occidente.

Reo, quest’ultimo, di guardare in maniera soporifera gli accadimenti in quell’area così remota.

Quando, nei giorni scorsi il biondo Donald ha annunciato ufficialmente di voler concretizzare quanto promesso, si è levato un coro unanime di proteste, ma, a quanto sembra, non si è cercato di stemperare l’animosità del presidente Usa.

Che l’ultimatum, lanciato dal tycoon americano, possa finalmente rappresentare uno ‘scossone’ per la vecchia #Europa?

C’è da augurarselo.

#IrmaSaracino