LO TSUNAMI SANREMO INVESTE ANCHE I PRETI

tsunami

Singolare iniziativa di un parroco della provincia di Avellino. In chiesa prima della Messa fa cantare ‘Soldi’. Un vero tsunami di emozioni per i giovani dell’oratorio.

Sembra proprio che il festival di Sanremo, mai come quest’anno, abbia rappresentato un vero e proprio tsunami, in grado di travolgere tutto.  Anche le coscienze più sopite, quelle dei credenti e dei non credenti.

Malgrado gli usuali ‘battibecchi’ del dopo-festival e le demonizzazioni di sapore medievale, infatti, l’evento ha avuto un’eco singolare che, a tutt’oggi, riecheggia lontano. Sempre più in alto, fino a raggiungere le quiete volte della Basilica  dei SS. Pietro e Paolo e dell’Annunziata, in quel di Mercogliano, Un paesino nella provincia di #Avellino, dove la frequentazione dell’oratorio è una sana abitudine di vita per molti ragazzi del luogo. E un’ancora di salvezza da un mondo che sa essere pericoloso.

Ed è proprio in questa ottica che va interpretata l’iniziativa presa domenica scorsa da don Vitaliano della Sala,#parroco  della chiesa dei SS .Apostoli.

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Don Vitaliano

Prima della #Messa, infatti, il sacerdote innovativo ha fatto cantare ai fedeli radunati per la celebrazione domenicale, la canzone vincitrice del festival di Sanremo. Una  scelta, a detta del don, di profondo significato e di grande valore spirituale.

Le ‘beatitudini’ di Cristo e i soldi di Mahmood

Investito, quindi, da una sorta di ‘illuminazione’, il #parroco ha ravvisato nel non-testo ripetitivo della canzonetta un significato recondito. Quasi una celebrazione del distacco dalla vile pecunia predicato da Gesù nel discorso delle beatitudini, argomento del Vangelo di domenica scorsa.

“Bisogna riflettere sui temi trattati nella canzone – ha dichiarato poi il parroco irpino – come l’attaccamento ai soldi che rovina i rapporti familiari e interpersonali”.

E così nella dimora di Dio è riecheggiato un coro nuovo. Una protesta contro il razzismo e il vile attaccamento al denaro. Peccato che le parole del brano siano sempre le stesse: soldi.

Ma è comunque da lodare il desiderio del sacerdote di stare al passo con i tempi. Solo ci auguriamo che le sue scelte canore, in futuro, siano di ben altro spessore.

#IrmaSaracino