VENEZUELA, IL NO DI MADURO AGLI AIUTI UMANITARI

Venezuela

Nicolas Maduro invia mezzi blindati al confine con il Brasile. Il Venezuela precipita verso la guerra civile.

Sono ormai milioni  i cittadini venezuelani che hanno varcato i confini della loro terra. Uomini, donne, bambini. Un esodo disperato, continuo, fatto di incertezze. Verso l’ignoto. Lontano dalle loro radici, lontano dal Venezuela, alla ricerca di una speranza di vita.

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L’esodo dei disperati

A piedi, portando con sé quel poco che rimaneva del  proprio passato, si sono diretti verso la Colombia, ma anche verso il Brasile o le isole delle Antille Olandesi.

I volti tesi, distrutti da un #regime che non lascia spazio alla vita. Un #regime che nega loro non solo la libertà, ma la sopravvivenza. Vittime ormai anche di una diabolica economia nata sulla tragedia.

Si vendono infatti   passaggi in autobus per qualunque città della Colombia, ma anche Perù, Ecuador e giù giù fino a Santiago del Cile o Buenos Aires.  La loro moneta è ormai carta straccia e si offre loro un lavoro nero o di sfruttamento. Tutto questo unitamente ad aiuti umanitari reali, concreti.

Il braccio di ferro di Maduro

Ma Nicolas #Maduro ha posto fine a questo esodo. A due giorni dalla data fissata dall’opposizione venezuelana per l’ingresso nel paese dell’assistenza umanitaria, il presidente Nicolas Maduro reagisce. Chiude le frontiere con la Colombia e le Antille Olandesi e invia blindati su quella con il Brasile.

Le immagini dei mezzi blindati vengono pubblicate sui social e su tutti i media. Fanno il giro del mondo, mentre cresce l’ansia per una situazione che sembra precipitare verso il baratro.

Il governo brasiliano  annuncia che gli aiuti, principalmente cibo e medicine, sono stati concentrati a Boa Vista e Pacaraima, e sono state garantite le condizioni per permettere ai venezuelani di venirli a prendere.

L’idea è che aspetteremo in quella regione l’arrivo di camion venezuelani, guidati da venezuelani, agli ordini del presidente incaricato, Juan Guaidò”, dichiara il portavoce della presidenza, Otavio de Rego Barros.

Intanto, la vicepresidente venezuelana Delcy Rodriguez,  conferma la sospensione dei collegamenti aerei e marittimi con tre isole delle Antille Olandesi, Curacao Aruba e Bonaire, dopo che Guaidò ha informato che un centro di distribuzione dell’assistenza umanitaria sarà appunto l’isola di Curacao.

Una crisi inesistente

# Maduro mostra i pugni e respinge l’assistenza internazionale.  Nega infatti l’esistenza di una crisi umanitaria in Venezuela, e sostiene che la richiesta di aiuti da parte di Guaidò -il presidente del Parlamento che ha assunto i poteri dell’Esecutivo- è in realtà uno “show mediatico” per giustificare un intervento militare statunitense.

Venezuela

Nicolas Maduro

Guaidò, dal canto suo, non  precisa come organizzerà le decine di migliaia di volontari che dice di aver raccolto per portare gli aiuti dall’altra parte della frontiera, e  lancia un nuovo appello alle Forze Armate, perché permettano l’ingresso dell’assistenza.

Il clima è sempre più teso, mentre il popolo ha #fame

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I venezuelani mangiano rifiuti

La paura

Si teme il peggio. Nel frattempo si attende lo scontro, per il momento canoro, che avrà luogo sabato prossimo tra i due opposti schieramenti.

Che la musica riesca a fare il miracolo?

#IrmaSaracino