PALERMO, MACABRE TRUFFE AI DANNI DI ASSICURAZIONI

Palermo

Sgominata a Palermo una pericolosa organizzazione criminale, specializzata in #frodi assicurative. Fratturavano o mutilavano arti a persone compiacenti.

Palermo. Una pericolosa organizzazione criminale. L’indigenza estrema delle vittime e, sullo sfondo,  facili guadagni per persone pronte a tutto. Questo il quadro sconcertante  dell’operazione Tantalo bis.

Anni di indagini, di appostamenti e di intercettazioni per poter ‘incastrare’ i responsabili. Spesso persone insospettabili. Professionisti che avevano dimenticato ormai da tempo il loro ruolo sociale.

Palermo

Falsi incidenti, e spesso danni fisici, come mutilazione degli #arti e fratture erano la costante di questa rete criminale che vantava  un notevole numero di affiliati.. Le truffe si sono susseguite impunemente.

Tutto perfettamente organizzato, grazie soprattutto alla compiacenza di molti.

Le indagini

Un gruppo criminale dedito a pianificare ed inscenare falsi incidenti stradali è stato così smascherato.

Gli incidenti consentivano di ottenere dalle #assicurazioni ingenti risarcimenti per gravissimi danni fisici procurati a soggetti consenzienti. Questi, per compensi effimeri,  si prestavano anche a gravi menomazioni. A fronte degli spiccioli alle vittime, le organizzazioni  intascavano elevati rimborsi assicurativi, connessi alla gravità delle menomazioni fisiche ed al grado di invalidità. Invalidità in alcuni casi permanente, arrecata ai malcapitati.

Ma, talvolta, la giustizia sa farsi sentire.  E sono finalmente scattate le manette per ben 42 persone, tra cui anche un avvocato, che curava l’aspetto legale dei molti sinistri. Centinaia gli indagati.

L’inchiesta

Polizia e Guardia di Finanza, in un’azione coordinata, hanno condotto a termine l’inchiesta che già lo scorso anno aveva portato a 11 fermi.

Vari i capi d’accusa per le persone fermate stamattina. Si spazia dalle lesioni all’usura o all’estorsione. Ma il panorama si arricchisce di ulteriori gravi reati, quali peculato, truffe assicurative e autoriciclaggio.

Un’amara realtà

Emerge una realtà che spaventa e lascia annichiliti per la sua crudezza. Una realtà in cui l’estrema indigenza si mescola alla fredda e spietata logica del guadagno facile.

I luoghi privilegiati per i falsi incidenti erano ovviamente quelli non vigilati da telecamere e si sceglievano con cura anche i veicoli.

Ma le figure più raccapriccianti di questo macabro copione erano i boia-spaccaossa, che procedevano alle lesioni fisiche.

Lesioni che venivano rilevate da medici compiacenti o da centri fisioterapici coinvolti nel business.  Insomma l’importante era il guadagno.

Ma questa mattina un brusco risveglio ha atteso queste persone e, finalmente, uno spiraglio di luce ha illuminato il buio profondo del crimine.

#IrmaSaracino