CALIFORNIA, SPARI DAVANTI A UNA SINAGOGA

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Sabato di sangue a nord di San Diego, in California. Un giovane spara sulla comunità ebraica davanti a una #sinagoga. Un morto e tre feriti.

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Non si arresta la scia di sangue e antisemitismo che sta insanguinando negli ultimi tempi gli #USA. Un antisemitismo che non lascia spazio ai valori umani e ricalca antiche propagande. Un antisemitismo che, come un’onda anomala, sta abbattendosi anche sulla nostra Europa, sia pure in forma e modalità diverse. Teatro della sparatoria, questa volta, la California.

Le immagini sono quelle dello sgomento di una comunità raccolta in preghiera e che ora, come un tempo, piange le vittime di un odio stupido e immotivato.

 

Ma la cronaca, ormai, ci sta abituando a stragi perpetrate ai danni di innocenti, siano essi #ebrei o cristiani, inermi, raccolti in luoghi di culto. E, a quanto sembra, l’uomo dimentica di essere tale. Mentre la cieca furia omicida obnubila sia le menti  che le coscienze.

Le dinamiche

Teatro della sparatoria la cittadina di Poway, sobborgo di San Diego, in California. Qui un 19enne, sospetto suprematista bianco, munito di un fucile semiautomatico, ha cominciato a sparare sui fedeli, riuniti per festeggiare la Pasqua ebraica.

I colpi hanno purtroppo raggiunto una donna, che si è accasciata al suolo priva di vita. Tre i feriti, tra cui una bambina. Nessuno sarebbe in pericolo di vita.

Il giovane ha poi tentato la fuga, ma è stato arrestato dagli agenti, sopraggiunti tempestivamente sul luogo.

«Secondo le informazioni si tratta di un crimine d’odio», ha poi dichiarato il presidente Trump.

Il centro ebraico della Congregation Chabad piange ora le sue vittime.

Il killer

Non si conosce ancora l’identità del giovane fermato, ancora sotto il torchio degli inquirenti, ma secondo un’ipotesi convalidata da primi accertamenti anche sul suo profilo social, sarebbe un fanatico, animato da odio razziale.

Il diciannovenne infatti avrebbe scritto alcune lettere in cui denuncia il suo odio verso gli #ebrei e altre persone. L’informazione ci arriva da Rita Katz, la responsabile del sito specializzato Site che monitora il web e i social media.

Il ragazzo avrebbe scritto anche di essersi ispirato a Brenton Tarrant, l’uomo che ha fatto una strage in una moschea e in un centro islamico di Cristchurch, in Nuova Zelanda.

Inoltre il killer  avrebbe postato una lettera in cui invita altri bianchi suprematisti a condurre attacchi. Lettera in cui spiegherebbe di aver impiegato quattro settimane per pianificare il suo attacco e svela di aver appiccato con la benzina un incendio a una moschea nella località di Escondito la settimana dopo l’attentato in Nuova Zelanda.

Il ragazzo avrebbe anche scritto una lista dei suoi miti e dei suoi ispiratori, tra cui figura anche Adolf Hitler.

Considerazioni

Siamo di fronte quindi a un emulatore, un fanatico, motivato da false ideologie.

Uno dei tanti in un’America che, negli ultimi tempi , non brilla certo per democrazia. E dove i muri e le intolleranze razziali sono troppo spesso motivo di dibattito, se non di propaganda.

Ma l’odio razziale riguarda solo gli #Usa?

#IrmaSaracino