HOUSTON, NUOVO SCANDALO PER LA CHIESA CATTOLICA

Houston

Pesanti accuse rivolte da una #donna al cardinal Di Nardo, arcivescovo di Houston, reo di aver protetto un #prete dopo un caso di #abusi sessuali.

Traballa nuovamente l’immagine della Chiesa cattolica statunitense. E, questa volta, arriva da Houston la notizia che destabilizza ulteriormente il precario  equilibrio di una istituzione che, specie negli ultimi tempi, non brilla per correttezza.

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Storm clouds pass over a Roman Catholic church

Le accuse rivolte da una 55enne #donna  texana al cardinal Di Nardo sono infatti rilevanti. E squarciano quel velo di silenzio omertoso che ha sempre caratterizzato il nostro clero.

Le accuse

Laura Pontikes,  una signora cattolica della metropoli texana, dirigente nel settore dell’edilizia, ha raccontato tutta la sua storia all’Associated Press, un’associazione che si occupa di proteggere le vittime di #abusi sessuali.

Secondo il racconto della Pontikes, monsignor  Daniel Di Nardo, presidente della Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti e arcivescovo della diocesi di Galveston-Houston, avrebbe coperto le accuse di #abusi sessuali da lei avanzate contro il suo vicario generale. Il pastore Frank Rossi.

Questi infatti, trasferito in un’altra diocesi, avrebbe continuato impunemente il suo ministero.

La Pontikes evidenzia come  il cardinale abbia tradito le sue aspettative e sia venuto meno alle promesse a lei fatte. Sembra infatti che l’alto prelato le avesse garantito giustizia,  e che avrebbe impedito al Rossi di servire per la Chiesa.

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Mons. Daniel Di Nardo

Ma quali i fatti? E soprattutto quali le colpe di questo sacerdote, Frank Rossi? A parlare è sempre la #donna.

Sembra  che in passato, in un momento difficile della sua vita, si fosse rivolta al #prete seduttore per ricevere quella che abitualmente viene definita assistenza spirituale, ma il sacerdote, approfittando della sua fragilità psicologica, l’avrebbe spinta ad una relazione sessuale.

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Il racconto della signora Pontikes, però, appare alquanto contraddittorio.  Appare evidente come non ci sia stata alcun tipo di violenza e che la relazione sia durata per un certo periodo di tempo. Inoltre la signora, all’epoca dei fatti, era già una donna matura, sposata, e in grado quindi di operare delle scelte ben precise.

Conclusioni

Il caso, comunque, nel clima teso che circonda il nostro clero attualmente ha avuto una certa eco.

E martedì scorso, finalmente, la Chiesa americana ha preso una posizione drastica. Dopo tre anni di proteste  da parte a dell’Associated Press, ha temporaneamente rimosso Rossi da ogni incarico, annunciandone il congedo amministrativo.

Ovviamente il caso è oggi oggetto di indagine criminale, volta e definire ed accertare le effettive responsabilità dei protagonisti di questa vicenda. Mentre, in un comunicato ufficiale,  un portavoce della Chiesa cattolica americana ha precisato che Di Nardo ha sempre agito «rapidamente e giustamente» dopo le accuse formulate dalla donna.

Si spera così che brilli finalmente  la luce della verità e della giustizia su una vicenda che appare estremamente oscura.

#IrmaSaracino