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STROMBOLI, NOTTE DI FUOCO E DI PAURA

Un’eruzione senza precedenti ha fatto tremare la terra di Stromboli. Tanta la paura. Morto un escursionista, panico tra i turisti e gli abitanti dell’isola.

Il sole splendeva alto nel cielo nel caldo pomeriggio di ieri, 3 luglio, e nulla lasciava prevedere che si sarebbe scatenato l’inferno. La vita a Stromboli, isoletta delle Eolie, celebre per il suo omonimo vulcano, scorreva secondo gli usuali clichè. Sole, mare, paesaggi mozzafiato in una natura aspra e ancora selvaggia.

Ma la natura spesso sa sorprenderci. Alle volte positivamente, ma spesso con la sua forza distruttrice. Una forza che ci sovrasta e che non possiamo, nè prevedere, nè arginare.

Stromboli

L’eruzione

Erano le 16,46, quando un tremore improvviso e rabbioso ha scosso l’intera isola, e il #vulcano ha cominciato a seminare #fuoco e lapilli. Uno spettacolo terribile, denso di fascino. Misterioso come il fuoco prorompente della terra.

Tutti hanno avuto paura, tutti hanno temuto che un nuovo tsunami potesse seminare morte come in passato.

L’isola, affollata come sempre di turisti, ha conosciuto una nuova pagina di terrore. Si è cercato scampo nelle proprie abitazioni o nelle strutture alberghiere, mentre prontamente i mezzi di soccorso sono giunti sul posto.

L’#eruzione, violenta e massiccia, ha ridestato le fobie ancestrali di un inferno latente nella nostra vita. Un inferno imprevedibile, pronto a ghermirci, come il fuoco di una montagna.

La lava

Due colate laviche sono  scese  dalla Sciara del fuoco dirette a mare, e hanno causato il decesso di un turista che stava facendo un’escursione a Punta del Corvo, un sentiero libero di Ginostra, assieme a un amico.

Si chiamava Massimo Imbesi, risiedeva a Milazzo, e , assieme a un amico brasiliano, stava facendo un’escursione  alle prime pendici del vulcano a Punta dei Corvi, nei pressi di Ginostra, su un sentiero a circa 400 metri di quota.

Stromboli
Massimo Imbesi

Un percorso effettuato spesso senza le guide che guidano invece gli escursionisti alla sommità del vulcano.

Il giovane sarebbe stato ucciso dalla pioggia di pietre che ha invece miracolosamente risparmiato l’altro turista. Il corpo è già stato recuperato con enormi difficoltà, a causa del denso fumo nella zona.

Il fuoco

Il fuoco ha illuminato la notte di Stromboli, mentre le televisioni di tutto il mondo filmavano questo spettacolo terrificante, ma maestoso.

Dopo il panico di ieri ( si era pensato addirittura di far evacuare l’isola) tutto sembra essere tornato a una pseudo-normalità.

L’isola, infatti, dallo tsunami del 2002, è continuamente monitorata dagli strumenti dell’INGV. Ma l’energia sprigionata questa volta dal vulcano ha sorpreso tutti e si teme che possa essere solo un campanello d’allarme.

Difficile prevedere eventi naturali di questa portata. e l’uomo deve piegarsi a una forza che lo domina.

#IrmaSaracino

 

 

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