CONTE, L’ORA DELLA VERITA’

Conte

Alle 15,00 il premier Conte terrà in Senato il suo tanto atteso discorso che deciderà le sorti di questo sgangherato governo e dell’Italia. Trepidante l’attesa.

Solo una manciata di ore, poi l’Italia tutta saprà quella verità che deciderà il suo futuro. Un futuro, come sempre, offuscato dai torbidi cicloni della sua politica e dei suoi parlamentari, ma che dovrà garantire una svolta. Alle 15,00 infatti Giuseppe Conte romperà il suo cauto silenzio e, in #Senato, parlerà a quei senatori che solo una settimana fa avevano votato la fiducia al suo governo.

Conte

Ore di trepidante attesa, di tensione. Tante le ipotesi, ma quali le certezze?

Al di fuori degli accordi segreti e dei meschini giochi di alleanze, poco attendibili, il popolo italiano assiste all’ennesima #crisi di governo. E vede sfumare il sogno di una stabilità politica ed economica.

Sulle poltrone sempre gli stessi personaggi: l’eterno Berlusconi, Renzi, l’affabulatore, cupido di una poltrona più comoda di quella attuale.

Ma spicca una new entry: Zingaretti che, dopo aver condotto una guerra spietata al governo Conte, è sceso ora a più miti consigli.

Certo il Pd ( flagello della sinistra e del precedente governo) non brilla per coesione, ma la sete di potere può compiere miracoli. E ora è pronto a un accordo con i 5s.

Salvini, il traditore

Conte parlerà e spiegherà la sua verità, mentre #Salvini siederà di fronte a lui, unitamente ai parlamentari del Carroccio.

Saranno momenti di tensione, c’è da aspettarselo, specie  se il premier dovesse trovare altri numeri in Parlamento.

Ma l’imprevedibilità di Salvini gioca un ruolo determinante. I suoi repentini mutamenti d’opinione e i suoi ormai celebri voltafaccia potrebbero influire sulle decisioni?

Conte

 

Troppi gli interrogativi e troppe le ipotesi. L’unico dato certo sono l’affidabilità di Conte, nonchè la sua serietà.

Le attese degli Italiani

Intanto le migliaia di Italiani che fruiscono del ‘reddito di cittadinanza‘ vivono momenti di estrema tensione e sperano in una continuità di governo che sembra svanire in un orizzonte sempre più cupo.

Mentre tutti coloro i quali vagheggiavano   un taglio dei tanti parlamentari scalpitano.  La legge sul tanto sospirato ‘taglio’ infatti è stata calendarizzata per il 22 a Montecitorio, ma il governo potrebbe non arrivarci neppure. Ennesima delusione!

Corsi e ricorsi

Che la Storia abbia una sua perversa ciclicità è ormai un dato acquisito, ma il ritorno di Renzi  sarebbe un duro colpo per tutti.

Intanto gli occhi dell’Europa, anzi del mondo, sono sulla nostra bella Italia.

Non ci resta che attendere.

#IrmaSaracino