SALVINI-TRUMP, TRA ROSARI E ISPIRAZIONE

Salvini

Continua lo slancio fideistico tra i politici. Dopo i #rosari di Salvini anche #Trump si proclama eletto.

Sembra proprio che negli ultimi tempi lo Spirito S#anto sia estremamente impegnato. E che la Sua azione provvidenziale e salvifica stia illuminando politici di primo piano, quali il nostro Salvini e ll coreografico #Trump.

E se i #rosari, sventolati con ostentazioni dal Matteo nazionale nei posti più impensati, fanno da cornice alla grave crisi italiana, la divina provvidenza guida nella #crisi con la Cina il biondo Donald.

Casuale coincidenza o affinità istrioniche dei due politici? Non ci è dato sapere. Ma si nutrono serie perplessità sull’auto-proclamata elezione del presidente statunitense, nonchè sulla religiosità di Salvini.

Trump, l’eletto

In un suo discorso infatti il tycoon americano, parlando della ‘guerra dei dazi’ con la Cina, ha alzato gli occhi al cielo e, nello stupore generale,  ha svelato l’arcano ai giornalisti. E’ lui l’Eletto.

“Qualcuno doveva farlo – ha poi soggiunto con divina spirazione-  Io sono l’eletto, il prescelto

Un linguaggio biblico che non lascia spazio a fraintendimenti e che induce a supporre una conversione illuminata del presidente Usa, dopo i suoi burrascosi trascorsi.

“Io affronto la Cina sul commercio,- ha continuato il prescelto- e sapete cosa? Stiamo vincendo. Perché noi siamo il salvadanaio, siamo il paese che tutti, inclusa l’Unione Europea, vogliono derubare”.  

Secondo Donald quella contro Pechino era una guerra commerciale che avrebbe dovuto essere intrapresa da tempo da altri presidenti. Ma la divina provvidenza lo ha inviato a salvare l’America.

. Washington ha imposto pesanti dazi, per miliardi di dollari, sui prodotti cinesi, e altre due iniziative sono state annunciate da settembre e da dicembre.

I rosari di Salvini

Il nostro istrionico Matteo invece, preda di uno slancio fideistico incontenibile, ha sventolato in più occasione i suoi #rosari, affidandosi alla Vergine, nonchè a vari santi.

Salvini

Insomma una vera ispirazione che lo ha guidato nei recenti momenti difficili della nostra politica.

Ma il leader leghista forse dimentica che la menzogna, in conformità dei dieci comandamenti è un peccato mortale. E che il suo rifiuto di dare spiegazioni in Parlamento sui suoi rapporti con la Russia è pari a ‘una falsa testimonianza’.

Angeli o demoni

Insomma siamo di fronte a due personalità per molti versi affini e discutibili. Entrambi coinvolti in Russiagate, entrambi ispirati cristiani. Ovviamente muri e decreti antimigranti permettendo.

Il bene, il male, ancora una volta si fronteggiano nella perenne lotta della vita. E la ‘tentazione’ si ammanta di misticismo.

Angeli o demoni quindi? Non lo sapremo mai, percè la verità si perde nelle tenebre di un lontano orizzonte.

#IrmaSaracino