Escalation di tensione tra Londra e Teheran

escalation

Arrestate in Iran due donne con doppia cittadinanza australiana e britannica, unitamente a un cittadino australiano. E’ un’escalation che preoccupa.

Cresce sempre più la tensione tra Iran e Gran Bretagna. I rapporti tra i due stati, infatti, sono sempre più tesi, in una preoccupante escalation che mina gli equilibri internazionali, già tanto precari.

Trapela sui media la notizia allarmante dell‘#arresto di due #donne con doppia cittadinanza, australiana e britannica. Con loro si troverebbe in stato di detenzione anche un cittadino australiano, probabilmente compagno di una delle due.

A rivelarlo il governo australiano, che non fornisce però dati precisi sulla loro identità, probabilmente per questioni di privacy.

Secondo il Guardian, editoriale britannico, una delle due donne, un’accademica britannico- australiana, sarebbe stata arrestata già diversi mesi fa. Mentre l’altra donna, una blogger,  sarebbe in stato di detenzione da qualche settimana, unitamente al suo compagno australiano.

Sembra che questi ultimi due stessero compiendo un viaggio attraverso il paese, quando incautamente si sarebbero accampati nei pressi di un’area militare intorno a Jajrood, nella provincia di #Teheran.

escalation

Teheran

Secondo il Times le #donne si troverebbero  nella prigione di Evin. La stessa in cui è rinchiusa già dal 2016,  con l’accusa di spionaggio, la project manager anglo-iraniana Nazanin Zaghari-Ratcliffe.

I negoziati

Il massimo riserbo circonda le azioni diplomatiche del governo australiano, al fine di ottenere la liberazione dei tre.

L’unica notizia in merito infatti è stata data dal portavoce degli affari esteri e del commercio. Questi ha confermato che il dipartimento “stava fornendo assistenza consolare alle famiglie di tre australiani detenuti in Iran”.

Le ipotesi

Ci si interroga sulle effettive cause di questi arresti e sul perchè di questa escalation di tensione.

Una delle ipotesi più attendibili è che l’inasprimento dei rapporti con gli USA, sarebbe alla base della crescente tensione.

escalation

Gli arresti s’inseriscono quindi nel contesto di un rapporto non certo idilliaco con l’America di Trump.  Una piccola coalizione infatti, guidata dagli Stati Uniti – della quale fanno parte Regno Unito, Australia e Bahrein-  invierà navi da guerra nelle infuocate acque dello stretto  di Hormuz.

Troppo per la pazienza di Rouhani che, dopo le scorribande estive nello stretto, deve sopportare la ‘massima pressione’ di Washington.

E se le sanzioni economiche e commerciali degli USA minano l’economia iraniana, #Teheran risponde con azioni punitive.

Inoltre intensifica il suo programma nucleare oltre i limiti dell’accordo, dando una prova tangibile della propria potenza.

Insomma un vero braccio di ferro!

#IrmaSaracino