I muri dell’America, tra autografi e polemiche

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America divisa sulla costruzione di muri in zone di confine. Intanto Trump autografa quello al confine col Messico.

 

E’ tempo di muri nella società attuale. Barriere insormontabili di un’umanità divisa.

Essi  delimitano confini o aree territoriali, ma  in realtà rappresentano la negazione di ogni libertà.

Sono barriere che ricordano un tempo che fu, quando le differenze religiose o etniche rappresentavano un motivo valido per ogni  persecuzione.

Ma la Storia, si sa, ha una sua costante ciclicità. E le motivazioni ancorate a una pseudo-religiosità sussistono ancora, come sussistono interessi economici che portano alla prevaricazione di ogni diritto umano. Come dimenticare infatti il muro di Betlemme?  Una barriera di cui nessuno parla.

E i muri oggi sono legittimati da giustificazioni di carattere difensivo, spesso volti ad arginare imponenti flussi migratori, conseguenza di una fragile economia globale.

Il muro di Trump

E’ un’#America divisa, quella che assiste alla costruzione di questa imponente opera, volta a sbarrare il confine con il #Messico.  Voluta fortemente dall’attuale presidente, ormai noto per il suo ‘pugno di ferro’.

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Manifestazioni contro la costruzione del muro

Ma c’è anche chi plaude a questa costruzione, chi vuole porre un argine all’immigrazione.

Insomma il quadro è complesso nella varietà delle posizioni. Ma il Donald nazionale ha avuto lo scorso luglio anche  il ‘placet’ della Corte suprema con cinque voti favorevoli e quattro contrari.  Due miliardi e mezzo di dollari saranno così dirottati dai fondi del Pentagono per edificare 160,9 chilometri di barriera di sicurezza lungo il confine meridionale. Una vittoria per il tycoon statunitense!

L’autografo

E quando #Trump ieri si è recato in visita a Otay Mesa, in  California, dove sono in corso i lavori per il muro, ha avuto parole di elogio, definendolo  “Un progetto formidabile”. 

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La visita del presidente

Poi ha pensato bene di porre la sua firma( subito emulato da altri) su uno dei pilastri della costruzione.

Ho sempre immaginato un muro di cemento – ha dichiarato inoltre #Trump – sarebbe stato facile da realizzare” ma anche questa barriera di metallo “è virtualmente impossibile da scavalcare e anche se un atleta riuscisse a farlo l’atterraggio sarebbe molto doloroso”, ha  soggiunto con compiaciuta ironia.

Sembra inoltre che  il muro, come evidenziato dal biondo Donald,  sia  stato progettato per assorbire calore,  cosa che renderebbe impossibile un’ipotetica scalata.

Un encomio quindi ai progettatori di una simile opera , ma soprattutto al presidente degli Stati Uniti.

#IrmaSaracino