Inferno nella notte a Sarno

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Un #incendio di vaste proporzioni è divampato sul  vicino monte Saretto, lambendo anche le abitazioni. L’inferno si è scatenato nella cittadina salernitana.

Una notte di terrore, quella di ieri, per gli abitanti di #Sarno, ridente cittadina in provincia di Salerno. Una notte in cui è sembrato che le #fiamme dell’inferno irrompessero prepotentemente nella quotidianità di questa città, già provata da eventi dolorosi del passato.

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Le fiamme infernali

Sembra l’Apocalisse !“, questo è il grido unanime di quanti hanno visto e vissuto questa notte indimenticabile. Un grido che è stato anche un appello disperato d’aiuto, subito raccolto dagli abitanti delle zone limitrofe.

E’ stata massiccia, infatti, la mobilitazione generale di volontari, provenienti dai vicini comuni campani, che hanno affiancato i Vigili del Fuoco nella difficile opera di spegnimento. E sono ancora in corso le operazioni.

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L’opera dei Vigili del Fuoco

Mentre  le fiamme continuano  ad avanzare, inarrestabili, alimentate dal vento. Ed è In pericolo  il centro abitato!

L’allarme è generale e oltre duecento persone sono state evacuate per disposizione del sindaco. Un centro d’accoglienza è stato allestito nella scuola Baccelli, dove hanno trascorso la notte i cittadini evacuati,  mentre al resto della cittadinanza è stato chiesto di restare in casa con le finestre chiuse, lasciando le strade libere ai mezzi di soccorso. Disposta anche  la chiusura delle scuole per oggi, 21 settembre.

Gli elicotteri sono in volo  dalle prime luci dell’alba.  Un’ alba che ha illuminato uno scenario , a dir poco, infernale.

Forse un incendio doloso

Si ignorano le cause di questo #incendio di così vaste proporzioni, ma l’ipotesi che prende stanza sempre di più è quella di un’origine dolosa.

E le parole del sindaco, Giuseppe Canfora, sembrano suffragare questa ipotesi.

” E’ un assassinio della nostra terra!”

ha dichiarato infatti il primo cittadino di #Sarno sul suo profilo Facebook.

Soggiungendo poi:” Sarno mia, Sarno nostra, non sappiamo più come difenderti.
La rabbia che abbiamo adesso diventerà un motivo ancora più forte per continuare a cercare ogni mezzo, ogni strada per proteggerti.

Cari concittadini, ora non riuscirò a raccontarvi ogni istante di questa giornata terribile, per fortuna lo hanno fatto i media che ringrazio per esserci stati accanto e, per avermi dato la possibilità di denunciare a gran voce questo assassinio contro la nostra terra. Ho visto nei vostri occhi lo sconforto, la rabbia, l’incredulità. Non arrendiamoci”.

 

Parole amare, che nascono dalla disperazione e da quel senso d’impotenza che attanaglia l’uomo di fronte alla malvagità di una mano oscura, celata dall’ombra.

#IrmaSaracino