Stati Uniti, paura per la vita della ‘talpa’

Stati Uniti

Arriva dagli Stati Uniti una nuova, allarmante notizia circa l’incolumità della ‘talpa’ della telefonata di Trump.

Intrighi, smentite, sospetti hanno caratterizzato, nel corso di questi anni, la presidenza di Donald #Trump,  indubbiamente il presidente più dicusso degli Stati Uniti.

Un presidente che, tra controverse posizioni,  è riuscito comunque a portare avanti il suo mandato, dando alla politica una nuova veste, spesso oscura.

Ma, mai come in questo momento, la sua credibilità è stata messa in discussione. Complice anche la ‘stampa’, da sempre ostile al capriccioso tycoon statunitense.

 

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I problemi di Donald

 

Incombe infatti sul presidente americano lo spettro dell’impeachment. Ferocemente accusato di loschi intrighi dai suoi avversari di sempre: i democratici, Trump è ora alle corde.

E le invettive di Nancy Pelosi,  leader indiscussa dei democratici, stanno assumendo i contorni dell’incubo  per il presidente Usa.

E ciò grazie alle #rivelazioni di un fantomatica ‘#talpa’.  Questi  ha definitivamente compromesso così  la  già traballante immagine del biondo Donald.

La talpa

 

Non si conosce l’identità di questo personaggio, nè si sa se sia uomo o donna.  Definito la #talpa della telefonata fra Trump e il leader ucraino  Zelenskij,  è balzato agli onori delle cronache e ora si teme per la sua incolumità.

La notizia, data dai quotidiani statunitensi di oggi, è allarmante e squarcia il velo del silenzio.

In una lettera, pubblicata dai media americani, l’avvocato della ‘talpa’, Andrew Bakaj, dichiara infatti che il numero uno dell’Intelligence ha attivato le “appropriate risorse” per proteggere l’ignoto protagonista della vicenda.

 

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Andrew Bakaj

Una vera e propria bufera sta investendo quindi l’amministrazione Trump. E la spy story prosegue nell’ombra.

Gli uomini del tycoon statunitense ovviamente cercano di individuare la ‘talpa’. E ciò a costo di tutto.

Le parole del presidente

 

Trump intanto chiede di incontrare la spia e le sue parole sono intrise di toni minacciosi. Il presidente infatti avverte che potrebbero esserci gravi conseguenze per chi ha passato le informazioni.

“Questa persona stava spiando il presidente americano?”

Soggiunge Donald che in un suo tweet mitiga poi i toni, dichiarando:

“Come ogni americano merito di incontrare il mio accusatore che ha scritto cose terribili dicendo che sarei stato io a dirle. Non solo voglio incontrare il mio accusatore, che ha presentato informazioni di seconda e terza mano, ma voglio incontrare la persona che gli ha dato le informazioni”.

Insomma il clima è incandescente e la vicenda s’infittisce di nuovi risvolti. Quale sarà l’epilogo?

 

#IrmaSaracino