I retroscena della sofferta tregua in Siria

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Stabiliti i termini per il ‘cessate il fuoco in Siria’. Ma permangono dubbi sui retroscena di esso.

Finalmente regna il silenzio delle armi nella martoriata #Siria, teatro di conflitti e dubbie alleanze. Dopo giorni di bombardamenti il nord-est di questa nazione può scorgere una nuova luce nel suo cielo. E l’offensiva turca ha una fase di arresto. Stabilita ieri tra Usa e #Turchia una tregua di 5 giorni. Ma ci si interroga sui retroscena di questo #accordo e sulle sue conseguenze.

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La devastazione

L’accordo

La tregua, stabilita nei suoi termini, da Washington e Ankara prevede che entro 120 ore le milizie Ypg in Siria si ritirino dal confine con la #Turchia.

E solo successivamente anche i turchi sgombreranno l’area.

L’annuncio è stato dato ieri dal vice- presidente americano , Mike Pence, capo della delegazione americana giunta ad Ankara per tentare ciò che appariva impossibile: negoziare un accordo con Erdogan.

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“Il ritiro – ha spiegato Pence – è già iniziato e andrà avanti. Ypg ci ha garantito che si ritirerà dall’area. La priorità di entrambi è stata quella di evitare la morte di innocenti. L’intesa tra i nostri due Paesi è totale e ora lavoreremo insieme alla costituzione e alla gestione della safe zone”.

Poi ha evidenziato il ruolo degli Stati Uniti nella mediazione con la Turchia, che sarà disponibile a una lotta comune all’Isis. Tutto ciò al fine di garantire la sicurezza dei civili nella regione e favorire la convivenza tra le minoranze presenti nella medesima area.

Alle parole di Pence si è affiancato l’annuncio di Ankara, dai toni trionfalistici. Obiettivo raggiunto.! Ovvero quello di costituire una safe zone di 30 km a est dell’Eufrate.

Daremo a Ypg – ha dichiarato il ministro degli esteri turco – cinque giorni di tempo per abbandonare l’area‘ Poi ha soggiunto che ‘ L’area sarà messa sotto il controllo dell’esercito turco.

Una vittoria quindi? Nel quadro estremamente confuso della Siria sembrerebbe di sì. Anche perchè i curdi, troppo provati dai bombardamenti, hanno accettato di buon grado le condizioni imposte.

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Il dramma dei civili

Stop ai dazi americani

L’America si è impegnata a porre termine ai dazi contro la Turchia, a condizione che questa tenga fede agli accordi raggiunti e alla tregua segua una pace duratura.

Insomma tutto sembra evolversi nel miglior modo possibile. ma permane un certo scetticismo e ci si chiede quali possano essere gli effettivi retroscena di questo accordo.

Inoltre ci si interroga sulla effettiva durata di esso. La Siria è lacerata da piaghe troppo profonde e solo il tempo, forse, potrà rimarginarle.

#IrmaSaracino