Barcellona, ancora una notte di fuoco

Barcellona

Anche questa notte il fuoco della protesta ha illuminato le vie di Barcellona. Cresce il bilancio dei feriti e degli arresti.

Barcellona. Le fiamme hanno illuminato la notte scorsa le vie della movida nella capitale catalana. Cassonetti incendiati, posti a difesa dei manifestanti, quasi a guisa di barricate, e lancio continuo di pietre hanno rappresentato tutta la rabbia del popolo catalano.

Barcellona
Le barricate di fuoco

Una #protesta che ormai va avanti da cinque giorni, incessante, spesso violenta , ma sentita.

Una #protesta che vede in piazza tutto l’ardore degli indipendentisti catalani. Lo vede nelle migliaia di persone giunte ieri da ogni città della regione. Lo vede nella capacità di gridare la propria rabbia di fronte a una sentenza per loro iniqua.

Barcellona

E’ una lotta impari, caratterizzata da un lancio di oggetti e pietre contro le forze della #polizia spagnola, che spara sui manifestanti proiettili di gomma.

Barcellona
Scene di guerriglia

Guerriglia

Siamo di fronte a una vera e propria guerriglia urbana, che sembra inarrestabile e preoccupa. Si temono infatti conseguenze gravi. e ci si interroga sugli eventuali provvedimenti di #Madrid per arginare questa scia di violenza.

Fino a questo momento sono oltre 31 gli arresti effettuati dalla #polizia spagnola, che affronta i manifestanti in tenuta anti- sommossa. Il fumo acre dei lacrimogeni inonda le vie, le piazze del centro. E’ il caos.

Nella notte, come riferisce la stampa spagnola, la polizia nazionale ha anche fatto uso per la prima volta di un camion idrante per farsi strada lungo le vie del centro, teatro della protesta.

Barcellona
Il caos

E solo dopo la mezzanotte, dopo più di sette ore di combattimenti, le violenze sono diminuite di intensità. Per le vie sono rimasti comunque numerosi agenti e i sassi usati negli scontri.

Le cause

Il pugno di ferro di Madrid nei confronti dei leader separatisti ha scatenato l’inferno. Ben 13 anni di carcere inflitti a Junqueras, oltre alle pene inflitte ad altri esponenti del partito separatista catalano!

Una sentenza dura, ma che mette in rilievo l’inflessibilità del governo spagnolo.

Ora si teme per i manifestanti tratti in arresto.

Nella notte infatti, prima che la gran parte dei ribelli si disperdesse il ministro dell’interno, Fernando Grande-Marlaska ha parlato dal palazzo della Moncloa.

Le sue parole sono state dure, cariche di tristi presagi. ” Il codice penale sarà applicato con la massima determinazione contro l’indipendentismo violento” ha tuonato dall’alto del suo ruolo.

Successivamente Marlaska ha indicato in 400 il numero di persone che si sarebbero rese responsabili degli atti vandalici di questi giorni.

Il che fa intendere chiaramente le intenzioni di #Madrid.

#IrmaSaracino