Bolivia, esplode la protesta contro Morales

Bolivia

Anche in Bolivia il popolo scende in piazza. L’annuncio di una imminente vittoria elettorale del presidente Evo Morales scatena il caos

Sembra che una nube plumbea si addensi sull’America latina, pervasa dal fuoco della protesta. Ed anche dalla Bolivia ora giungono immagini sconcertanti, che ci inducono alla riflessione.

Immagini analoghe a quelle cilene, crude, immediate che rappresentano le insoddisfazioni di popoli oppressi da regimi discutibili.

Le dinamiche sono le stesse: cassonetti ed autobus incendiati, disordini nelle vie e la carica di agenti in stato di anti-sommossa.

Bolivia
Scene di violenza

Le ragioni

Chiamati alle urne per le #elezioni presidenziali, i boliviani hanno espresso tutto il loro malcontento quando le autorità elettorali del paese hanno dichiarato che il presidente Evo #Morales era vicino a una vittoria assoluta nella sua offerta per un quarto mandato storico in carica.

L’organo elettorale ha smesso bruscamente di rilasciare i ritorni elettorali domenica scorsa. Ed ha rivolto alla popolazione un appello, un vero incitamento alla ribellione.

Si è parlato di #brogli elettorali , finalizzati ad evitare il ballottaggio tra Morales e l’ex presidente Carlos Mesa.  :E lo stesso Mesa ha invitato i boliviani “a condurre una battaglia in difesa del voto”.

Bolivia
Mesa

La reazione è stata immediata. Ed è stato subito il caos più totale. La polizia ha aperto il fuoco con gas lacrimogeni, mentre i manifestanti si sono scontrati con i sostenitori del governo fuori dagli uffici locali del tribunale elettorale nella capitale La Paz.

Ma anche nelle città di Oruro, Potosí e Cochabamba. ieri si sono avuti disordini. A Sucre gli uffici sono stati dati alle fiamme. Mentre  a Camiri, il centro della redditizia industria del gas in Bolivia, i manifestanti hanno attaccato gli uffici della compagnia petrolifera nazionale.

La situazione in Bolivia

Finora in Bolivia ci sono state tensioni, palpabili e motivate da un regime, quello di Morales , che dura da troppo tempo.

Essere costretti a un deflusso sarebbe “un duro colpo per Morales, il cui successo politico è stato impressionante e che sembrava fiducioso di una vittoria al primo turno“, ha detto Michael Shifter, capo del dialogo interamericano, un thinktank con sede a Washington.

E, conoscendo la determinazione del presidente in carica, non si esclude nulla.

“L’incapacità di Morales di ottenere una vittoria al primo turno– ha affermato inoltre Shifter- riflette la crescente preoccupazione per un rallentamento dell’economia“. Scandali di corruzione sono all’ordine del giorno. E la sua determinazione a perseguire un quarto mandato è in contrasto con il referendum nazionale e la costituzione boliviana.

Bolivia

Molti boliviani sono stanchi. Inoltre, se rieletto, Evo sarebbe in carica per quasi due decenni.

Una situazione, quindi, che preoccupa e che s’inserisce nel quadro poco felice dei governi dell’America latina.

# IrmaSaracino