Attacco in Iraq, molti gli interrogativi

attacco

Ancora poco chiare le notizie in merito all’attacco di ieri in Iraq, in cui sono rimasti feriti 5 militari italiani

Molti gli interrogativi che sorgono in merito alla presenza dei nostri militari in Iraq, ufficialmente impegnati in un’attività di mentoring and training. Un addestramento, quindi, delle forze di sicurezza irachene, impegnate nella lotta al Daesh. E molte sono le perplessità sulle dinamiche dell’attacco terroristico di ieri.

Un attacco che, secondo le notizie ufficiali, non sarebbe stato diretto alle nostre forze, ma alla coalizione che è presente da tempo sul territorio.

L’ombra dell’Isis

E, sempre secondo i comunicati ufficiali, ci sarebbe l’#Isis alle spalle di questo attentato. L’Isis che, grazie all’attacco turco in #Siria, appare rinvigorita e pronta all’azione.

attacco
L’Isis si ridesta

Torna quindi lo spettro del Daesh in un territorio martoriato da continui conflitti, prevalentemente motivati da interessi economici, Un territorio dal glorioso e remoto passato, conteso da potenze vicine, quali la Turchia.

L’area interessata dall’attacco di ieri sarebbe quella di #Kirkuk, una città del nord dell’Iraq, nota per la ricchezza del suo sottosuolo, oltre che per la sua cultura.

attacco
Posizione geografica di Kirkuk

Ma anche sulla localizzazione dell’azione terroristica emergono molte incertezze.

La dinamica

Erano circa le 12,30( ora locale), quando un ordigno rudimentale è esploso al passaggio dei nostri militari, di ritorno sui propri mezzi, al termine della loro attività di addestramento dei peshmerga curdi.

Ed è qui che sorgono tanti interrogativi, proprio sulla presenza di questa coalizione al fianco dei curdi, considerati terroristi da Erdogan. Una presenza che minerebbe ulteriormente i già tanto difficili rapporti con la Turchia.

Una nazione impegnata sul fronte siriano, incancrenito ( a detta di Erdogan) dalla presenza curda. E che, con la propria incursione, ha favorito la liberazione e la fuga di molti forign fighters dalle prigioni locali.

Nel gioco perfido dei conflitti e degli interessi internazionali la presenza di questa coalizione indicherebbe, quindi, una decisa posizione al fianco di quei guerriglieri che eroicamente hanno combattuto i miliziani dell’#Isis.

Ma qual è dunque il ruolo dell’Italia in questo ‘guazzabuglio’ di alleanze?

L’unico dato certo è che 5 dei nostri soldati ieri sono rimasti feriti, alcuni gravemente. E, attualmente ricoverati nell’ospedale di Baghdad, si spera che presto facciano ritorno in Italia.

Ovviamente, è stata unanime la partecipazione di tutti i nostri politici almeno per una volta coesi.

#IrmaSaracino