Venezia, un sogno che potrebbe svanire

Nuova allerta meteo per Venezia. L’acqua continua a salire. Incalcolabili i danni.

Il #tempo sembra fermarsi quando si cammina per le calli di Venezia, dove passato e presente si fondono in un’atmosfera magica, unica. E l’onirico si trasforma in realtà in questa città le cui voci, profumi , colori sussurrano i sospiri di antichi amanti.

Storici splendori, misteriosi intrighi del passato tornano così a vivere, acquisendo così una dimensione reale.

E se il #sogno, quello più fantastico, avesse un nome sarebbe quello di Venezia.

Ora la perla della laguna rischia di essere inghiottita da quelle acque che in passato l’hanno protetta, rendendola inespugnabile.

Il disastro

Una natura matrigna ha colpito l’uomo, forse per la sua stessa indifferenza. Un’alluvione terribile infatti ha messo in ginocchio l’Italia tutta, ma ad esserne colpita maggiormente è stata proprio la città della laguna.

Venezia
Scene da brivido

Piazza S. Marco, fulcro della vita veneziana, è irriconoscibile e l’#acqua sta devastando anche l’interno della Basilica.

Venezia
Piazza San Marco


Incalcolabili i danni fino a questo momento. Le sirene continuano a suonare, mentre sale il livello del’#acqua, inesorabile, continuo.

Il grido di dolore è unanime. Venezia non può morire!

Il mondo

I media di tutto il mondo stanno seguendo con ansia l’evolversi degli eventi. Le immagini colpiscono, feriscono anche i cuori dei più insensibili.

Dall’America all’Inghilterra è unanime la partecipazione a questa calamità naturale che rischia di danneggiare inesorabilmente un patrimonio storico-culturale unico al mondo.

Venezia
Un’immagine dell’alluvione


Le responsabilità

L’allarme era nell’aria. I segni del tempo erano visibili sui pilastri degli splendidi palazzi veneziani. Per le tante stradine e lungo i ponti che uniscono la città.

Venezia
I segni della corrosione

Una corrosione lenta, graduale segnava con ferite profonde la bellezza della Serenissima. Si era chiesto l’intervento delle autorità ed era stato progettata anche la costruzione di barriere sottomarine mobili per limitare le inondazioni.  Un progetto chiamato’Mose’, rimasto incompiuto.

Oggi “ Venezia è in ginocchio”, come ha dichiarato il sindaco della città, Luigi Brugnaro. Ma il peggio potrebbe ancora venire.

#IrmaSaracino