Il’guazzabuglio’ dell’ex Ilva di Taranto

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Oggi Conte incontra i vertici dell’Arcelot Mittal per cercare una soluzione al ‘guazzabuglio’ della più grande acciaieria d’Europa

Difficile operare una scelta quando sul piatto della bilancia pesano questioni rilevanti quali il #lavoro e la #vita. Una vita spesso stroncata da politiche poco accorte o indifferenti che hanno consentito il disastro ambientale di Taranto, perla dello Jonio. Ma impossibile anche accettare il licenziamento di 5.000 operai. Un’alternativa drammatica, una scelta che se da un lato impedisce la sopravvivenza, dall’altro annienta la #vita. E le trattative del nostro Governo con la Multinazionale Arcelot Mittal continuano, in un’alternanza continua di speranze, ma anche di illusioni. Un vero ‘guazzabuglio’!

Un braccio di ferro che tiene ben poco conto delle istanze dei cittadini, ancora una volta lacerati e combattuti da questo tipo di scelta. Comunque costretti sempre a subire.

Una fabbrica, un mostro che ha falcidiato migliaia di vite. Costruita quasi in città, per oltre 50 anni, con i suoi gas e i suoi veleni, ha offuscato lo spendore del cielo tarantino e solo oggi ci si rende conto del dramma vissuto dalla popolazione.

Balzata prepotentemente agli onori delle cronache, la città dei due mari sta vivendo momenti drammatici. Momenti che non lasciano ben sperare in una soluzione del problema.

La decisione improvvisa della Multinazionale franco-indiana di chiudere i battenti, infischiandosene di migliaia di lavoratori, ma anche del risanamento ambientale è ormai storia di questa città. Nè l’orizzonte fosco dei tarantini vede uno spiraglio di luce nelle trattative tra il nostro Governo e Mittal.

Ma la speranza è l’ultima a morire. E si attende, mentre cresce l’ansia per tante famiglie, specie con l’approssimarsi del Natale.

L’incontro di oggi

Fallito miseramente il primo tentativo di trovare una soluzione, operato dal premier Conte con i vertici della Multinazionale, oggi si spera che possa esservi uno spiraglio nelle trattative.

Oggi, a Palazzo Chigi, infatti il premier Giuseppe Conte incontrerà nuovamente i vertici di Arcelor Mittal per cercare di risolvere la vertenza sugli impianti dell’ex acciaieria. Al tavolo siederanno con Conte i ministri Stefano Patuanelli e Roberto Gualtieri. Mentre in rappresentanza di Arcelor Mittal ci sarà al tavolo l’amministratore delegato, Lucia Morselli, figura chiave nella questione dell’ex #Ilva.

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Palazzo Chigi

Conte appare molto deciso, ma ci si interroga se il nostro Governo cederà sulla questione dello scudo penale che potrebbe rappresentare un rischio rilevante per il risanamento della città di Taranto.

Il Presidente del Consiglio seguirà una linea dura, evidenziando l’inaccettabilità del recesso notificato ai commissari giudiziari di Milano dalla Mittal. Ma, d’altro canto, dichiarerà tutta la disponibilità del nostro Governo ad aprire un negoziato, in caso di ravvedimento. Importante è salvaguardare la produzione dell’impianto

L’attesa, le speranze

Continua quindi l’attesa dei tarantini, ma soprattutto si fa spazio la tenue speranza che il’mostro’ che uccide possa tramutarsi in una fonte di #lavoro. Lavoro per la vita e non più per la morte!

#IrmaSaracino