Rosalia, la mummia che apre gli occhi

Rosalia

La chiamano la ‘bella addormentata’ e il suo corpicino di bimba incanta. Ma la mummia di Rosalia Lombardo cela forse un mistero.

Una storia triste, quella di Rosalia Lombardo, morta di polmonite ad appena 2 anni nel 1920. Una storia che reca in sè il dolore di un padre per la tragica scomparsa dell’amata figlia. Ma anche una storia di enigmi e di mistero che rendono questa #mummia unica e meta di tanti curiosi.

Rosalia
La ‘bella addormentata’

Siamo a #Palermo, splendore della Sicilia, culla di tradizioni e storia. Città in cui cultura e remote credenze convivono con una quotidianità spesso inficiata dalla perfida realtà del crimine. Una città che sa custodire i suoi segreti, persa nell’involucro prezioso dei suoi monumenti e delle sue architetture.

Rosalia
Un’immagine di Palermo

E tra queste gemme della storia siciliana, trovano spazio misteri irrisolti e luoghi di culto insoliti, talvolta macabri, come appunto le catacombe dei #cappuccini, all’interno della Chiesa di Santa Maria della Pace, struttura religiosa che fa parte dell’Ordine dei frati minori #cappuccini e che comprende anche il Cimitero . Un luogo che affascina, ma stupisce per la sua crudezza. Un luogo in cui i vivi si confrontano con la morte, in un impatto a dir poco sconvolgente.

Tanti sono infatti gli scheletri dei monaci, perfettamente conservati, che qui vissero. Tutti attaccati alle pareti di questo luogo inquietante ed unico.

Le catacombe dei cappuccini

Ed è proprio qui che troviamo, adagiata in una piccola bara, persa nel suo sonno eterno, la bella Rosalia. Il suo volto è roseo, intatto, bello. Di una bellezza ormai senza tempo che ha sfidato la morte.

La storia

Alla base della sua storia c’è l’amore di un padre che non seppe accettare la morte del suo gioiello. Preda della disperazione, infatti, l’uomo incaricò il dott. Alfredo Salafia di mummificare il corpicino della figlia e preservarlo nel tempo.

Il dottor Salafia era, all’epoca, un esperto e studioso di tecniche di conservazione dei cadaveri, le stesse che praticavano gli antichi Egizi migliaia di anni fa. E, a giudicare dal perfetto stato di conservazione del corpicino della bimba, le sue tecniche dovevano essere realmente a un livello eccezionale.

Fin qui, a parte la singolarità della decisione del sig. Lombardo, non ci sarebbe nulla di strano. Ma, come testimoniato da telecamere poste all’interno della stanza, la #mummia apre e chiude gli occhi almeno una volta al giorno. Un fenomeno straordinario, di fronte al quale la scienza risulta impotente.

Si è cercato infatti di spiegare razionalmente la cosa, attribuendo il movimento degli occhi della mummia alle variazioni di umidità all’interno della stanza. Ma la speiegazione appare forzata e poco attendibile.

Il mistero rimane. E sono molti coloro i quali considerano la piccola una santa.

Comunque, che si tratti di un fenomeno paranormale o scientifico, la fama della piccola mummia è ormai un dato acquisito. E la ‘bella addormentata’ continua il suo dolce sonno, persa nel manto imperscrutabile dell’eternità.

#IrmaSaracino