Impeachment, la Camera Usa dà il via

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La Camera americana ha approvato il primo dei due articoli dell’impeachment, l’abuso di potere.

Che #Trump volesse scrivere la Storia era noto a tutti. E che l’istrionico presidente Usa, uomo mediatico per eccellenza, volesse essere annoverato tra i grandi del suo Paese è stato visibile sin dalle prime performances del suo mandato. Ma probabilmente l’imprevedibile Donald aveva sottovalutato, nel suo delirio di onnipotenza, lo spettro dell’impeachment. Sempre presente e sempre pronto a intervenire in casi eclatanti di cattiva gestione del ‘potere’.

Ed ora il tycoon americano deve fare i conti con l’amara realtà. In una seduta sofferta e movimentata, infatti, la #Camera Usa ieri ha approvato i primi due articoli dell’impeachment. Abuso di potere, che mette formalmente Donald Trump in stato d’accusa per l’Ucrainagate, e ostruzione del Congresso.

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Nancy Pelosi, la voce dei dem, alla Camera

Una decisione voluta fermamente dai suoi avversari dem, che hanno una netta maggioranza alla #Camera, e che si sono espressi, in merito al provvedimento, con 230 voti favorevoli, contro i 195 contrari.

E così dopo settimane di aspre polemiche, che hanno visto un’#America divisa, quasi spaccata a metà nelle sue posizioni, il presidente statunitense entra nella Storia proprio per questo provvedimento.

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Manifestanti contro Trump

E’ infatti il terzo presidente degli Stati Uniti, dopo Andrew Johnson, nel lontano 1868, e Bill Clinton, nel 1998, ad essere colpito dall’impeachment.

La reazione di Trump

Ma Trump è l’uomo dalle mille risorse, capace di cadere rovinosamente e poi di risalire la china con mossa fulminea. In grado di piegare a suo vantaggio anche un provvedimento estremo, come appunto l’impeachment.

In un suo comizio in Michigan( territorio decisamente a lui favorevole) il magico Donald ha fatto ricorso infatti ai suoi usuali toni di vittima, evidenziando il clima di caccia alle streghe creato dai suoi avversari.

“I democratici stanno mostrando il loro disdegno per gli elettori. L’impeachment per loro è un suicidio politico. Ma è dal primo giorno che stanno cercando di mettermi sotto accusa”, ha dichiarato Trump, dinanzi a una folla plaudente. “Dopo tre anni di caccia alle streghe, bufale, vergogne, truffe, i democratici stasera stanno cercando di annullare il voto di decine di milioni di patrioti americani”

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Il cipiglio di Trump

Toni accorati, che fanno leva sul nazionalismo americano, ma che celano in realtà la certezza del tycoon americano di avere l’appoggio in Senato, a netta maggioranza repubblicana.

E sarà il Senato ( come comunicato dalla Casa Bianca) a ripristinare l’ordine, la correttezza e il il giusto processo. “Tutte cose ignorate nel procedimento alla Camera”. 

Trump, intanto “è pronto per i prossimi passi e crede che sarà completamente scagionato”.

Incertezze e perplessità

La Storia, però, si scrive con dati concreti, ma soprattutto con azioni in grado di procurare benessere e pace, non solo al proprio Paese.

Sarà in grado il camaleontico presidente di spogliarsi della sua logica imprenditoriale e di avviarsi verso la strada della trasparenza?

Staremo a vedere.

#IrmaSaracino