Gerusalemme, in una notte di Natale

Un viaggio lì, dove tutto è nato. La magia di quella notte a Gerusalemme, la città dei conflitti

C’è una magia che brilla nell’aria a Gerusalemme, splendida malgrado i suoi contrasti, i suoi conflitti. Una magia che non dà spazio alla razonalità, ma che coinvolge chiunque, anche il miscredente.

Si respira il profumo del mistero, fatto di Storia, ma anche di una cieca fede. L’unica in grado di consentire l’abbandono mistico.

E camminare per le strette vie della città vecchia provoca brividi indimenticabili. E’ come ripercorrere la storia di un uomo che, comunque, ha cambiato il mondo.

Lui è lì, malgrado le mille botteghe del souk, disseminate sulla via del calvario.

Gerusalemme
Il souk di Gerusalemme

E’ lì, nella magica luce del mattino, che illumina le cupole dorate delle moschee e il bianco candido delle antiche mura.

Ci parla anche nella luce del tramonto, quando la voce cantilenante del muezzin richiama i suoi fedeli alla preghiera. Ci parla d’amore, di fratellanza e quell’antico, ingarbugliato nodo, si scioglie in noi.

Sulla via del divino

E quel Dio, che appartiene ai ricordi della nostra infanzia, legato ad antiche storie e leggende, si fa strada prepotentemente nei nostri cuori. Lo si cerca ovunque in quei luoghi definiti santi. Nel profumo degli olivi, nelle chiese affollate, nella penombra di quel sepolcro.

Ma c’è una notte che, più di ogni altra, accende una luce misteriosa nel cielo di Gerusalemme. E’ la notte di #Natale. Una notte che vede finalmente spalancarsi le porte di quel muro che divide palestinesi da israeliani.

Un lungo corteo si snoda fino alla chiesa della natività, nella vicina #Betlemme.

Gerusalemme
Betlemme, chiesa della natività

E qui inizia il ricordo di quella notte, di quel bambino. Tutto si colora d’immenso e presente, passato, si confondono, mentre lacrime liberatorie solcano il viso.

Si riaccende la speranza, mentre una luce guida i nostri occhi verso un mondo nuovo. Un mondo in cui l’uomo ritrovi se stesso, ma soprattutto l’altro, il fratello.

La voce del Natale

Una voce calda, sconosciuta ormai, ci sussurra parole dimenticate e guardiamo lassù, dove volano gli #angeli.

Gerusalemme
Il volo degli angeli

Alla ricerca di un’antica felicità.

#IrmaSaracino