Siena, persi sulle vie della storia e della bellezza

Siena

La magia di Siena è nella sua storia, nella sua arte, nelle sue strade, perse in un tempo che ci coinvolge.

Il profumo della #Storia si confonde con l’alchimia sottile dell’#arte e della #bellezza a Siena, dove tutto ci parla di un tempo che sembra vivere ancora. Vive nelle tradizioni, nelle contrade di questa città, nei colori e nelle magiche foschie della sua campagna.

Tutto si ammanta così d’infinito e di spazio sovratemporale e coinvolge anche il più indifferente, trasportandolo sulle vie della storia, della bellezza. Una bellezza che sa parlare all’anima. Una bellezza dalle mille voci, che sussurrano all’unisono storie e nomi di altri tempi, di altri giorni.

Siena
Una strada di Siena

La voce dell’arte

Si rimane estatici, si ammutolisce di fronte alla maestosità delle architetture di questo gioiello toscano. Un gioiello dalle mille sfaccettature, che brillano di luce propria nello splendore del sole o nella magia della notte.

Siena
Piazza del Campo, cuore di Siena

E allora sembra di scorgere personaggi del passato, vivendo le loro emozioni, le loro violente passioni.

Tutto è sanguigno a Siena ed anche i suoi artisti danno volto e voce alla passionalità di questo popolo. Simone Martini, Lorenzetti, Pisano e tanti altri sono l’impronta indelebile della grande arte di questa città.

Siena
Madonna del Lorenzetti

L’arte esce così dai gangli della coercizione iconoclastica e diviene libera espressione di un macrocosmo interiore, fuso con la dimensione umana. I dipinti sono ricchi, caratterizzati da fondali dorati e l’espressività delle immagini è terrena.

La madonna è madre. Viva, palpitante. Mentre l’architettura dei luoghi si fonde con le raffigurazioni.

Siena
Simone Martini

Il duomo

E lo stupore estatico cresce di fronte alla bellezza del Duomo, gioello dell’arte gotico- romanica. Il bianco decoro della sua facciata risplende nella sua bellezza, ma al suo interno si ha la sensazione di camminare in una dimensione magica, in cui la sacralità si fonde con il mito pagano.

Il suo pavimento, le sue navate, le pale degli altari rappresentano un unicum e danno voce ad antiche leggende, ma anche ad un’arte non inficiata da un fideismo bigotto.

San Gimignano e Pienza

Poi, il nostro viaggio continua e ci perdiamo nella bellezza di altri borghi, di altre piccole città. Giungiamo a San Gimignano, dalle tante torri, tripudio della ricchezza e della potenza di antiche famiglie.

San Gimignano e le sue torri

E la sera cala su queste mura , caricando di ulteriori suggestioni questo borgo medievale, mentre soffia un vento misterioso: quello della memoria.

Un vento che pare sussurrarci nomi e parole sconosciute e sembra dirci: sospira. Il respiro si fa percezione quindi di una dimensione passata e ci perdiamo nella magia di questo luogo.

Pienza

Il nostro viaggio termina a Pienza che ci accoglie nell’esoterico mistero delle sue strutture architettoniche.

Roccaforte di un Papa legato ai Cavalieri di Malta, sorprende per la forma trapezoidale della sua piazza. Ma il valore simbolico delle geometrie dell’architettura dell’epoca ci è ben noto e decidiamo di entrare nel palazzo Piccolomini.

Palazzo Piccolomini

Maestoso ed aereo nel suo slancio architettonico per le perfette proporzioni dei suoi spazi, il palazzo custodisce ancora i tesori della potente famiglia.

Ma la visione della campagna circostante è onirica.

Giardino del palazzo Piccolomini

Il suo giardino, le sue logge sono squarci sull’infinito. Una natura ovattata si confonde infatti con l’ultimo orizzonte, creando una suggestione unica.

E lo sguardo si perde nell’immenso, mentre con gioia ed appagamento inspiriamo il profumo della storia e della bellezza.

Il nostro viaggio finisce qui, ma la nostra ricerca continua.

#IrmaSaracino