Castel del Monte, l’enigma del sapere illuminato

Tanti gli enigmi che avvolgono Castel del Monte, una singolare struttura, la cui architettura sembra ricollegarsi a un sapere di tipo iniziatico.

Non c’è una linea di demarcazione tra esoterismo e scienza nel #Medio Evo. Un’età dai forti contrasti, dalle mille superstizioni, ma anche dalle tante intuizioni di carattere talvolta scientifico.


Un’età in cui l’uomo si confrontava con il divino in un perenne tentativo di intuirne l’essenza. Ed anche la continua ricerca delle Sue manifestazioni trovava nelle indagini scientifiche medievali un valido supporto.

Il MedioEvo

C’era nel #Medio Evo una stretta corrispondenza tra la spazialità terrena e il piano dell’infinito. E, in base a questa convinzione, la geometria e la matematica erano un supporto imprescindibile per poter assurgere all’intuizione suprema: il principium.


Tutto avveniva sulla base di un calcolo matematico che si fondeva anche con la filosofia e la teofisica. Ed ogni figura geometrica, che era il fondamento della simbologia numerica, aveva in sè un significato ben preciso. Lo sapeva bene Dante, uomo del Medio Evo, che strutturò la sua Commedia su di una proporzione matematica: il tre.


Ma soprattutto lo sapevano gli architetti dell’epoca che, anche nelle loro costruzioni, avevano nei numeri e nel loro significato il punto di partenza dei loro progetti.

Castel del Monte

Una  delle costruzioni più enigmatiche d’Italia, legata fortemente ad una simbologia esoterico-numerica, è senz’altro Castel del Monte. Un luogo il cui fascino risiede proprio in quell’alone di mistero creato dalla sua pianta ottagonale.

Castel del Monte
Una visione dall’alto del Castello


Bianco, maestoso nella sua imponenza, Castel del  Monte, voluto da #Federico II, risale al XIII secolo. E sfida il tempo con i suoi segreti e le sue piccole stanze in cui anche la luce, che filtra dalle finestre, crea sottili alchimie.

Ciò che colpisce subito è il fatto che, malgrado abbia la denominazione di castello, questa costruzione non abbia nè spalti, nè merlature. In realtà è un blocco ottagonale racchiuso in otto torrioni, anch’essi ottagonali. Un messaggio chiaro, visto che il numero otto rappresenta l’infinito, sia in fisica che in metafisica.

Castel del Monte

Ma perchè #Federico II fece costruire questo castello, dall’evidente valore simbolico? Gli interrogativi sono molteplici.

La struttura infatti è priva di aperture idonee al combattimento difensivo ed anche le sue stanze sono troppo piccole, non in linea con le usuali stanze di un castello. Alcune, come la stanza del trono, hanno sul pavimento mosaici dal chiaro valore simbolico. Ed anche qui il numero 8 ricorre con frequenza.

Castel del Monte
Sala del trono

Inoltre Castel del Monte sorge su uno spazio geomantico, gà utilizzato per un tempio pagano. E noi sappiamo come gli architetti dell’epoca fossero ben attenti alla spazialità nella costruzione di edifici simbolici. Insomma un vero enigma!

Alcuni ipotizzano, eccedendo forse in fantasia, che al suo interno i #Templari custodissero addirittura il Santo Graal.

Ma senza lasciarci andare in suggestive ipotesi, l’unico dato certo è che siamo di fronte ad una costruzione sacra.

Una sacralità che è anche alla base del fascino di questa imponente architettura  che sfida il tempo nel suo isolamento e nella sua maestosità.

#IrmaSaracino