Coronavirus, segnalato primo caso negli Usa

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Allarme internazionale per il coronavirus. Sale il rischio che il virus si propaghi anche in Europa. Primo caso negli Usa.

E’ salito a sei il bilancio delle vittime del coronavirus, mentre cresce l’allerta per il propagarsi di esso. Sarebbero oltre 300 i casi di contagio, accertati in #Cina, ma sale di ora in ora il numero delle persone colpite da questo #virus misterioso e imprevedibile.

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Fino a questo momento sono sette i casi all’estero, tra essi anche un caso segnalato ieri sera negli Stati Uniti, nei pressi di Seattle.

L’uomo, colpito dalla polmonite virale, è attualmente ricoverato in isolamento al Providence Regional Medical Center di Everett, nello stato di Washington. E sembra che  le sue condizioni siano stabili.

Residente nella Snohomish County, era rientrato a Washington da #Wuhan, città nella quale si è diffuso il #virus. L’uomo, ricoverato per polmonite la scorsa settimana, avrebbe affermato comunque di non essere stato nel mercato centrale della città cinese, dove sono messi in vendita pesci ed animali selvatici, considerato l’origine del coronavirus.

Ma arriva dal Washington Post una notizia rassicurante. L’uomo è arrivato negli Usa la scorsa settimana, prima dell’avvio da parte delle autorità sanitarie federali di controlli sui viaggiatori in arrivo dalla città cinese di #Wuhan.

L’allarme

Cresce però di ora in ora l’ansia internazionale per il diffondersi di questo virus, specie dopo la conferma delle sue modalità di propagazione. E’ stato infatti confermato ieri che si trasmette da uomo a uomo.

Fatto questo che espone il mondo intero a rischi di contagio, stante la massiccia presenza di cinesi ovunque. Ma soprattutto in vista del prossimo capodanno cinese che, come ogni anno, intensifica gli spostamenti aerei verso la #Cina e da essa.

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Misure precauzionali sono state prese in tutti gli aeroporti, specie in quelli che hanno voli diretti con la città di #Wuhan. Tra questi anche Fiumicino dove, a partire da domani, 23 gennaio, sarà attivo un sistema di controllo della temperatura corporea per mezzo di appositi scanner.

Il nostro ministero della Salute ha disposto infatti un controllo accurato anche della provenienza e del percorso di tutti i passeggeri provenienti dalla Cina.

Si spera così di evitare il diffondersi di questo virus, di cui ancora non si conosce il reale rischio.

#IrmaSaracino