Sale a 170 il bilancio delle vittime del virus killer

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Cresce l’ansia per l’espandersi del coronavirus. Sale a 170 il numero dei morti, mentre cresce il bilancio dei contagiati

Sono ore drammatiche, di tensione e di #paura, quelle che il mondo sta vivendo per l’espandersi del #virus killer. Mentre sale continuamente il numero delle vittime di questa polmonite misteriosa.

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Il virus che uccide

Il bilancio è pesante. Sono infatti 170 i morti in #Cina, mentre si registra un incremento dei contagi con 1.700 nuovi casi, oltre ai 6.000 già accertati. Un tasso più alto quindi di quello della Sars.

Il numero delle vittime è salito nelle ultime ore a causa di 37 decessi nella provincia dell’Hubei, dove si è diffusa la malattia e uno nella provincia sud-occidentale di Sichuan. E, malgrado gli sforzi per contenere il propagarsi dell’epidemia, si segnala un nuovo caso anche nel Tibet.

Le conseguenze

La #Cina è al collasso. Duro infatti il colpo per la sua economia, mentre anche l’Ikea, il colosso svedese presente in tutta la Nazione, annuncia la chiusura di tutti i suoi stores.

Le immagini che arrivano da Wuhan, focolaio del #virus, sono spettrali e ci danno un quadro della drammaticità dellla situazione.

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La città di Wuhan

E’ un incubo che ci parla di fantascienza, ma la realtà sembra superare l’immaginario. Non si conosce l’origine di questo virus che vede impegnati scienziati di tutto il mondo alla ricerca di un vaccino.

Cresce la disperazione, mentre il mondo conosce con rinnovato spirito quella solidarietà, forse da tempo dimenticata.

Emergenza globale

Al di là delle ovvie rassicurazioni, tutti hanno #paura. E l’allarme arriva proprio dall’Oms, che ha espresso “seria preoccupazione” per Germania, dove i casi sono 4, Vietnam e Giappone.

In Francia i casi sono 5. Ma si teme che il #virus possa diffondersi, malgrado le misure precauzionali.

“Il continuo aumento dei casi e la prova di trasmissione uomo a uomo fuori dalla Cina sono entrambi profondamente preoccupanti”, ha dichiarato in conferenza stampa il capo dell’organizzazione Onu, Tedros Adhanom Ghebreyesus, al ritorno dalla Cina.

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Tedros Adhanom Ghebreyesus,

Il rientro degli Italiani

Intanto cresce l’attesa per il sospirato rimpatrio dei nostri connazionali, in tutto 60, che si trovano attualmente a Wuhan.

Un rimpatrio a cui il nostro governo lavora da tempo e che avrà luogo in giornata.

La quarantena “sarà limitata ad un quindicina di giorni, che è il periodo d’incubazione del virus”, ha annunciato il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri (M5s).

Ovviamente saranno predisposti gli ospedali in grado di assicurare il perfetto monitoraggio delle loro condizioni di salute, nonchè il loro isolamento.

Le cause del Virus

Tanti gli interrogativi sulle cause e l’origine di questo virus e tantissime le ipotesi. Ma resta solo da vedere l’evolversi di esso e soprattutto se si riuscirà ad arginarlo.

Quale sarà l’epilogo di questa epidemia che sta facendo tremare il mondo?

#IrmaSaracino