Soncino, anche i fantasmi hanno un prezzo

Soncino

Incredibile iniziativa del sindaco di Soncino. I ghostbusters dovranno pagare una tassa.

Viva l’Italia, con le sue bellezze, la sua Storia e le sue tasse! Sì, perchè d’ora in poi anche i fantasmi, almeno quelli più gettonati, saranno causa di esose tassazioni per quanti si avventurino alla ricerca di essi. E in questo panorama, così variegato, ovviamente l’antesignano di una simile iniziativa non può che essere il #fantasma del crudele #Ezzelino da Romano, morto tra le mura della rocca di Soncino.

Soncino
Ezzelino III da Romano

Ezzelino, un fantasma scomodo

Ma chi era questo personaggio, divenuto ormai celebre, anche per il costo eccessivo della visione o della caccia del suo #fantasma?

Di certo non un santo se lo stesso Dante, con la sua usuale e cruenta fantasia, lo pone nel XII canto dell’Inferno. Proprio lì, dove il sommo poeta presenta i tiranni “che dier nel sangue e nell’aver di piglio” (v. 105). E “ fra essi è quella fronte c’ha lì’l pel così nero“, appunto Ezzelino III da Romano, signore della Marca Trevigiana, passato alla storia  come “figlio del diavolo”. Uomo d’armi di crudeltà leggendaria. Ma, soprattutto, campione del ghibellinismo italiano nel XIII secolo.

Un personaggio scomodo per la Chiesa dell’epoca( tanto da meritare la scomunica nel 1254). Un guerriero, spietato crudele, assetato di sangue, al punto da essere considerato il Dracula italiano.

E infatti Dante stabilisce che sia degno di essere immerso nel Flegetonte, celebre fiume di sangue bollente.

Fu proprio la sua crudeltà quindi a garantirgli una fama immortale. Il suo #fantasma infatti sembra si aggiri minacciosamente tra le mura del Castello di Soncino ( Cremona), terrorizzando i presenti.

Soncino
Un sotterraneo del Castello

La storia e la leggenda

Nato a Romano d’Ezzelino (Vicenza) il 25 aprile 1194, morì a nel Castello di Soncino il 27 settembre 1259.

La sua spietatezza è legata in particolare alla Torlonga del vecchio Castello di Padova, la torre più alta, che egli trasformò in prigione con una stanza di torture. Torture a cui #Ezzelino assisteva sadicamente nei confronti dei suoi avversari politici o amorosi. E, non a caso, meritò l’appellativo di ‘belva’. Contro di lui Papa Innocenzo IV inviò addirittura una crociata.

La sua figura è, quindi, connessa alle complesse e cruente vicende dell’epoca e la leggenda si confonde con la storia specie in merito alle cause della sua morte.

Sembra che sia morto in seguito a una ferita al piede, probabilmente riportata in battaglia, e che non si sia pentito in punto di morte, neanche di fronte all’illustre S. Antonio, che gli profetizzò la dannazione eterna. Ma la sua tomba non è mai stata trovata.

Un fantasma celebre

Da quel momento il fantasma di Ezzelino ha terrorizzato per secoli i visitatori di questo Castello.

Particolare della Rocca di Soncino

E Soncino è divenuta meta ambita degli amanti del brivido e di tantissimi ricercatori del paranormale, che hanno cercato tra queste vestigia quelle verità oscure, ignote ai più.

Il Borgo ha visto così crescere la propria popolarità, specie nel settore, e, proprio in virtù di essa, il sindaco, Gabriele Gallina, ha deciso di porre un limite.

D’ora in poi, infatti, i ghostbusters dovranno pagare una #tassa giornaliera di ben 500 euro, ovviamente più IVA del 22%.

Decisamente un prezzo equo per un fantasma proveniente direttamente dall’inferno!

#IrmaSaracino