Germania nel sangue. Strage ad Hanau

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La Germania piange le vittime di una strage avvenuta ieri sera ad Hanau

Germania. E’ di 11 #morti e circa 4 feriti il bilancio delle vittime di una #strage avvenuta nella tarda serata di ieri ad Hanau, città a pochi chilometri da Francoforte.

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Costernazione e sgomento nella nazione tutta per un simile eccidio! Un eccidio senza precedenti in una nazione europea non abituata ad eventi simili, almeno fino a questo momento.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, a compiere la #strage sarebbe stato un uomo solo, di nazionalità tedesca. Questi sarebbe stato poi trovato morto all’interno della propria abitazione. Una villetta a schiera alla periferia della città. E, sempre all’interno della dimora, sarebbe stato rinvenuto anche un altro cadavere, non ancora identificato, unitamente ad una lettera e ad un video.

I fatti

Le notizie che arrivano circa la dinamica dei fatti sono ancora vaghe e la polizia locale, con il suo abituale riserbo, non fornisce dettagli in merito.

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Comunque, secondo una prima ricostruzione, il #killer, intorno alle 22,00 di ieri sera, sarebbe arrivato nel centro della città, a bordo di un’auto scura. E, sceso dall’auto, avrebbe sparato all’interno di un primo shisha-bar (locale dove si fuma il narghilè), frequentato abitualmente da turchi e da curdi.

Poi, risalito sull’auto, avrebbe compiuto a velocità folle circa 2 kilometri. Fermatosi dinanzi ad un altro bar di questo genere, qui avrebbe continuato la sua #strage, per poi allontanarsi impunemente.
 

Appare evidente la premeditazione dell’attacco che, a una prima lettura, sembrerebbe avere motivazioni xenofobe e, quindi, neonaziste. Nella lettera infatti il #killer, il cui nome sarebbe Tobias R., avrebbe spiegato le ragioni della sua furia omicida.

Alcuni popoli che non si riescono a espellere dalla Germania vanno sterminati“. Questo il delirante messaggio scritto su di essa.

Un estremista quindi? Che avrebbe agito da solo? Molti gli interrogativi ed i punti oscuri di questa tragica vicenda che è al momento al vaglio degli inquirenti.

L’omicida, infatti, avrebbe agito indisturbato, ovviamente facendo leva sull’elemento sorpresa, ma ciò che lascia perplessi e il susseguirsi degli eventi successivi.

L’uomo avrebbe percorso, a bordo della sua auto, ben 2 chilometri a una velocità non consentita in città e, sempre indisturbato, avrebbe avuto il tempo e la possibilità di fermarsi dinanzi ad un altro bar e compiere un’altra strage.

Tutto molto strano per una Nazione che eccelle per l’ossequio alle regole ed alla disciplina!

Ovviamente, alla luce di queste considerazioni, si potrebbe ipotizzare che il #killer sia stato solo l’esecutore materiale di un progetto ben pianificato e che, alle sue spalle, vi sia una cellula estremista.

Ma, per il momento, si rimane nell’ambito delle ipotesi e si attende che le indagini facciano il loro corso.

#IrmaSaracino