Città del Vaticano, spunta la tesi del complotto

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Arriva dalla Città del Vaticano un’altra ipotesi sull’origine del Coronavirus

Dopo le ipotesi apocalittiche di Radio Maria sull’origine del Coronavirus, La Città del Vaticano fa sentire ancora una volta la sua voce. E questa volta a parlare é il #cardinale srilankese Malcom Ranjith, arcivescovo di Colombo.

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Il cardinale Malcom Ranjith

In un’intervista rilasciata al Messaggero, infatti, il #cardinale avanza la sua ipotesi sull’origine misteriosa di questo #virus che sta falcidiando l’umanità. E, nell’oceano di tesi fantasiose che ruotano intorno al #virus killer, Ranjith esprime la sua ferma convinzione, condivisa peraltro da molti.

Il covid-19 é un virus creato dall’uomo in laboratorio e non un virus che è entrato in circolazione per contatto animale-uomo.

Le reazioni e le polemiche

Certamente le parole dell’uomo di Dio non sono passate inosservate ed hanno destato un notevole clamore, suscitando il plauso di quanti anno sempre creduto in un complotto folle di una super potenza.

Che la fantascienza sia divenuta realtà? e la crudeltà dell’uomo possa giungere fino allo sterminio?

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Secondo il cardinale Ranjith sì. Questi ha inoltre evidenziato la necessità di “mettere al bando questo tipo di sperimentazioni, che portano al risultato della perdita di vita e causano dolore e sofferenze a tutta la umanità”

Sempre fermo nelle sue convinzioni, l’arcivescovo di Colombo ha poi invitato le Nazioni Unite ad aprire le indagini e portare i “responsabili a processo per genocidio“.

Resta da vedere perché questo compito spetti proprio all’America di Trump!

Perplessità

Ovviamente simili parole hanno alimentato le #fantasie di tanti complottisti che, forse in seguito alla visione di una determinata cinematografia, vedono oscure macchinazioni ovunque.

Ma, allo stato attuale, la fantascienza non ci aiuta di certo alla soluzione di un problema mondiale.

L’uomo cerca da sempre spiegazioni e responsabilità dei suoi mali, ma, al momento, sono solo sterili e improduttive elucubrazioni.

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Le speranze

Ben vengano quindi le passeggiate solitarie di Papa Francesco, le sue preghiere accorate, le sue parole sofferte, che danno una nuova luce alle speranze di ciascuno di noi.

Speranze ed operosità dei tanti medici ed infermieri che stanno lottando contro questo nemico invisibile.

Speranze di noi tutti, prigionieri nelle nostre case.

Soli nella paura, soli nel deserto delle nostre città, soli anche nella morte.

#IrmaSaracino