Pandemia, tutta colpa degli alieni

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Sempre più misteriosa l’origine dell’attuale pandemia. E nel ‘giallo’ del virus Covid-19 emerge un’altra ipotesi.

Tra oscure predizioni, punizioni bibliche e tesi complottiste si fa sempre più vario e variegato il panorama delle ipotesi sull’origine del #coronavirus. E, ovviamente, in una pandemia che si rispetti e che sta mietendo migliaia di vittime in tutto il mondo, non poteva mancare l’ipotesi fanta- spaziale.

Un’ipotesi ventilata da una personalità di tutto rispetto, quale il professor Chandra Wickramasinghe del Buckingham Center for Astrobiology.

Uno scienziato di fama internazionale, che , nel corso della sua carriera di ricercatore, ha dato un significativo contributo all’astrobiologia. Una voce attendibile quindi, ma talvolta sconvolgente.

Secondo il prof. Wickramasinghe, infatti, l’origine di questo terribile virus sarebbe da ricercare addirittura nello spazio o, per meglio dire, in un #meteorite.

Il meteorite killer

Tutto ha avuto inizio, sempre secondo l’eminente scienziato, l’11 ottobre scorso, quando un meteorite è esploso in #Cina, esattamente nella parte nord-orientale del paese.

Alle 12:16, infatti, di quel giorno gli abitanti di quell’area della #Cina hanno riferito di aver visto la brillante palla di fuoco volare nell’aria. E quanti hanno assistito al fenomeno, lo hanno descritto come così luminoso da trasformare il cielo notturno in giorno. 

La luce del #meteorite probabilmente é da imputare ad un’esplosione dello stesso, durante il suo percorso, perché non sono state rinvenute tracce sul terreno di una sua caduta.

Ma, anche in questo caso, le conseguenze sono state nefaste per noi umani

Le teorie dello scienziato

Lo studioso britannico, nato nello Sri Lanka, ritiene che la roccia extraterrestre potesse contenere particelle virali che sono riuscite a sopravvivere al viaggio galattico della struttura. Dopo lo schianto sulla Terra, la parte infettiva si sarebbe diffusa sulla superficie terrestre. Ma, come sottolineato, non é stato localizzato il luogo dello schianto.

È molto probabile che lo scoppio improvviso di un nuovo #coronavirus abbia una connessione spaziale“, ha dichiarato Wickramasinghe in un’intervista all’Express.

Riteniamo probabile che il meteorite contenesse, incorporata al suo interno, una monocoltura di particelle infettive del virus 2019-nCoV, sopravvissute all’interno della meteora incandescente. Consideriamo la possibilità, apparentemente oltraggiosa, che centinaia di miliardi di particelle virali infettive siano state poi rilasciate, incorporate sotto forma di polvere carboniosa fine. “

La sua teoria sull’attuale pandemia, sembra essere suffragata anche dal fatto che la diffusione di questo virus abbia avuto origine proprio dalla stessa provincia in cui é stato individuato il meteorite.

Gli interrogativi

Coincidenza? e che c’entra questo con gli alieni?

In realtà, specie in una circostanza come questa, l’uomo sta dimostrando i suoi limiti. E, ancora di più, prende stanza in molti la convinzione che questi microrganismi siano forme aliene di vita, ben lontane dai classici omini verdi, a cui ci ha abituato un certo tipo di cinematografia.

Forme di vita quindi pronte a colpirci? Non lo sappiamo.

Per ora, comunque, il copione che stiamo scrivendo è drammatico. Dobbiamo solo attendere con fiducia l’epilogo.

#IrmaSaracino