Africa, un continente che ha paura

Africa

Cresce il numero dei contagi da Covid-19 in Africa. Paura per le conseguenze.

Sono circa 1.500 i casi accertati di #Coronavirus nei 54 Stati dell’Africa, ma preoccupa il contesto sanitario africano e le sue limitate risorse. Si parla, fino a questo momento di circa 50 decessi, ma il dato non é attendibile, come non lo sono tutti gli altri relativi alla diffusione di questo terribile virus in un continente così esteso.

Africa
I controlli

Risulta quindi difficile avere un quadro effettivo della situazione. Infatti, solo pochi giorni fa, l’Ansa dava notizia di contagi degni di nota solo in Egitto, Sudafrica, Algeria e Marocco.

Ma, alla luce delle testimonianze dei molti italiani residenti in altri Stati, come il Kenya, emerge un dato rilevante. Il Covid-19 va diffondendosi rapidamente ovunque.

L’Africa é un continente già provato da numerose epidemie, quali la malaria, il colera, il tifo, l’ebola… La situazione attuale, però, é ben più grave.

La scarsità di acqua

Tutto il continente ha molta paura del #coronavirus specie per la scarsità o totale mancanza di acqua potabile, soprattutto nell’Africa subsahariana.

I dati statistici che giungono dalle varie Ong, operative sul territorio, sono allarmanti. In Africa vivono più di 1.200 milioni di persone ed é rilevante l’alto tasso di #mortalità infantile a causa di malnutrizione o malattie endemiche, per certi versi ancora sconosciute.

Africa
Un villaggio africano inondato

Sono già state prese misure di precauzione in molti paesi, quali Marocco, Nigeria, Congo, Madagascar, Etiopia, Kenya e Costa d’Avorio. E i governi obbligano la popolazione all’isolamento, ma la cosa é ben difficile soprattutto a causa del clima, principalmente nell’Africa subsahariana.

Le condizioni igienico- sanitarie sono deficitarie in molte zone e lavarsi le mani col sapone non é semplice. Carenti anche le strutture ospedaliere.

Laboratorio di analisi



Il clima che si respira é di totale tensione e la naturale gentilezza degli africani cede il posto ad un’aggressività crescente.

Negli ultimi giorni infatti si registrano anche casi di aggressioni agli stranieri residenti in paesi africani, specie in Kenya. Molti ritengono che le persone caucasiche siano all’origine del contagio.

E, in conseguenza di ciò, si moltiplicano episodi di intolleranza e di violenza ai danni dei bianchi. Per lo più di nazionalità statunitense e italiana.

La situazione sta degenerando al punto che la Farnesina ha invitato i nostri connazionali a restare in casa e sta predisponendo voli per chi vuole rimpatriare.

Lo scenario é preoccupante e si teme per l’espandersi dei #contagi.

#IrmaSaracino