Italiani, quel che resta di noi

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Tensione e litigi dinanzi ai supermercati italiani

C’è un’aria di #tensione ormai tra gli Italiani, provati da questo isolamento e dall’incertezza di una quotidianità che, spesso, si consuma nel disagio sociale.

Raro ormai ascoltare musiche e canti da quei balconi che sono stati simbolo di un’#Italia pronta a combattere questo nemico invisibile.

E quel clima di festosità, talvolta eccessiva, non esorcizza più il silenzio innaturale delle città. Vuote e deserte come le vite di tanti.

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La Palermo.dei balconi

C’é un’#Italia che ha fame! Che soffre e che non può risolvere i problemi della propria esistenza con quei bonus da 600 euro, dispensati dal nostro governo attraverso i canali di una traballante Inps. Né tantomeno andare avanti con i bonus spesa.

In questo momento così difficile emergono loro, la fasce più deboli, quelle dimenticate da una politica inefficiente. E la povertà, già esistente nel Paese del sole, si presenta in tutta la sua crudezza.

Le paure

Aumenta la paura del domani, la nostra economia é al tracollo, mentre cresce la tensione che spesso si esprime in gesti inconsulti o in litigi fuori misura.

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Le file dei supermercati

Le file dinanzi ai #supermercati vedono un’umanità provata, allo stremo, spesso aggressiva. E sempre più di frequente si litiga per le mascherine ignorate da tanti.

Anche oggi, a Milano, l’ennesimo litigio tra clienti! I motivi? quelli usuali.

” Non ha la mascherina”, questo il grido echeggiato nella fila, poi la solita discussione. Una discussione che ormai fa parte dei nostri giorni.

Un rispetto di regole ‘draconiane’ efficaci, ma terribili.

Io resto a casa

L’ossessione é lì, dinanzi a quei teleschermi, che rappresentano ormai per noi l’unico contatto con la vita. E le immagini scorrono lente, ripetitive dinanzi ai nostri occhi.

Gli appelli sono continui, martellanti e se sono produttivi da un lato, alimentano però quella paura dell’altro che diviene fobia.

Si attendono quotidianamente le parole della protezione civile, nella speranza che tutto questo possa finire e ci si chiede quando.

Ma il nemico invisibile é lì, in agguato, pronto a colpirci, mentre crescono le incertezze del domani e il rimpianto dei nostri giorni passati.

#IrmaSaracino