Australia, il cardinale Pell é libero

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L’Alta Corte australiana ha prosciolto il cardinale Pell dichiarato colpevole in un tribunale penale per abusi sessuali su minori. Sconcerto in Australia e nel mondo

Sentenza a sorpresa del tribunale dell’Alta Corte australiana! Il #cardinale Pell, in carcere per #pedofilia, é stato prosciolto dall’organo di giudizio finale in Australia.

La sentenza, emessa martedì scorso, ha avuto un’eco internazionale ed é rimbalzata sui media mondiali al momento della scarcerazione dell’alto prelato.

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Il cardinale Pell

Le sentenze

Quando l’accusa di #pedofilia colpì uno dei prelati più influenti del #Vaticano, uomo di fiducia di Papa Francesco, un vero e proprio tsunami si abbattè inesorabilmente sullo Stato pontificio.

Pell accolse l’invito del Pontefice e, da uomo sicuro della propria innocenza, si recò in Australia per rispondere in prima persona dei reati ascrittigli. Ma la giustizia australiana non tenne conto nè del suo ruolo, nè della sua apparente trasparenza.

E una giuria condannò Pell per i reati infamanti nel dicembre 2018. Successivamente quella decisione fu confermata da una giuria di tre giudici nella Corte d’appello dello stato Victoria, lo scorso agosto, con un verdetto diviso.

Per il porporato si aprirono le porte del carcere di Barwon, un carcere di massima sicurezza. Qui Pell avrebbe dovuto trascorrere 6 anni di detenzione. un vero smacco per un uomo abituato a vivere nel lusso più spudorato!

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Il cardinale ai tempi del ‘potere’

Ma le storiche condanne per abuso sessuale del #cardinale George Pell sono state annullate martedì scorso dall’Alta corte australiana, aprendo la strada alla liberazione dell’anziano chierico dal carcere.

E il 78enne prelato è stato assolto dalla condanna per aver abusato sessualmente di due chierichetti di 13 anni negli anni ’90, quando era arcivescovo di Melbourne.

L’innocenza

I 7 giudici dell’Alta Corte hanno riscontrato infatti delle incongruenze  nel racconto dell’unica vittima ancora in vita. Ma é strano davvero che simili incongruenze non siano state rilevate nel corso dei precedenti processi!

Il cardinale Pell, dopo la lettura della sentenza, ha dichiarato: «Ho sempre professato la mia innocenza, mentre soffrivo di una grave ingiustizia. Non provo alcun risentimento nei confronti del mio accusatore. Non voglio che la mia assoluzione si sommi alla sofferenza e all’amarezza che molti provano. Di sofferenza e amarezza ce ne sono state abbastanza».

Le reazioni

Sembra tuttavia che i problemi legali per Pell non siano finiti, poiché si trova ad affrontare diverse possibili cause civili. E il padre di una delle presunte vittime – che è successivamente deceduto per overdose – rivendica giustizia.

Mentre l’opinione pubblica é spaccata, la Blue Knot Foundation, gruppo di supporto delle vittime, ha evidenziato tutto il proprio sdegno per la sentenza.

“La pandemia di abusi sessuali su minori all’interno della Chiesa cattolica- ha dichiarato la presidente del gruppo, Cathy Kezelman- ha minacciato la sicurezza di milioni di bambini, gli adulti che diventano e la fibra morale di ciò che significa essere umani”.

“Pell ora ha la sua libertà, ma molte vittime di abusi non sono mai state libere – intrappolate nell’orrore dei crimini che hanno decimato la loro vita”.

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Senza parole

Conclusioni

L’ex tesoriere vaticano rimane nel sacerdozio, ma il suo ruolo futuro nella Chiesa cattolica rimane poco chiaro.

#IrmaSaracino