E’ giallo sull’origine del covid 19 per gli 007 Usa

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Si tinge di giallo l’origine del virus killer, su cui indaga l’intelligence statunitense

Tra ipotesi, smentite, accuse e menzogne continua ad avanzare l’incubo del #coronavirus che sta falcidiando la popolazione mondiale. E la oscura origine di questo virus assume i toni e i contorni del ‘giallo’ d’autore.

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Scene della lotta quotidiana

Una vera e propria spy story insomma, degna del migliore copione cinematografico! Dopo le varie congetture infatti, avanzate da più parti, starebbe per squarciarsi il velo di omertà che ha avvolto questa tragica vicenda, almeno fino a questo momento.

E la verità, meta ambita dai comuni mortali, vittime usuali dei giochi di potere starebbe per emergere.

In un suo comunicato infatti la Cnn, emittente nazionale statunitense, ha dichiarato che gli 007 Usa stanno svolgendo indagini sull’origine del covid 19 e che questo, come trapelato in precedenza, sarebbe stato prodotto in un laboratorio di #Wuhan.

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Il leader cinese e il biondo Trump

Il virus, per un tragico incidente, si sarebbe poi diffuso con le conseguenze che tutti conosciamo. La Cnn cita inoltre varie fonti a conoscenza del dossier, che ritengono però prematuro trarre qualsiasi conclusione.

Le responsabilità

Ovviamente la diffusione non é stata repentina, né tantomeno inattesa. Ma sembra che #Trump fosse a conoscenza già da tempo della pericolosità del virus, grazie all’azione degli 007 americani, che , secondo la consueta prassi, avrebbero informato anche i colleghi italiani. Ma sono solo ipotesi.

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Le indagini degli 007 americani

Comunque la superficialità, che porta alla sottovalutazione di determinate problematiche, e una buona dose di ignoranza hanno avuto la meglio. E il silenzio ha circondato il diffondersi del covid 19.

Le dichiarazioni del Washington Post

Proprio ieri Il Wp ha riportato la notizia di due dispacci diplomatici Usa a Pechino che, nel 2018, ammonivano sulle carenze del laboratorio di virologia di #Wuhan.  

Due anni prima che scoppiasse la pandemia infatti diplomatici dell’ambasciata americana a Pechino avevano visitato l’Istituto di virologia di Wuhan (Wiv) ed erano rimasti così preoccupati da mandare a Washington due ‘cable’ (sensibili ma non classificati).

In essi si parlava delle inadeguate condizioni di sicurezza del laboratorio, che conduceva rischiose ricerche sui pipistrelli. E si sollecitava un intervento delle istituzioni americane.

Ma l’appello si perse nel silenzio ovattato dell’indifferenza.

Sorgono gli interrogativi. #Trump fu informato della cosa? E fino a che punto si trattò di un crudele incidente?

La rabbia di Trump

Ma, soprattutto, furono informati gli 007 italiani? Ovviamente Piazza Dante ha smentito categoricamente. E si spera che da Washington non emergano altri leak, più dettagliati.

La spy story continua

#IrmaSaracino