Le voci e le suggestioni dell’Eden

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Tornano le voci di un incanto dimenticato e forse soffocato, quello di una Natura libera e incontaminata.

Voci, bisbiglii impercettibili, in questo silenzio innaturale, ci parlano d’infinito. Ci raccontano le storie di un tempo immemorabile, perso nella leggenda, come nella storia dell’uomo.

Sono le voci della #Natura che si riappropria della sua bellezza, dei suoi colori delle sue creature, pulsanti come la #vita.

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Il ritorno dei delfini

E, se le stelle danzano nell’incanto di cieli incontaminati, la Luna , immensa, come il suo languore, ci strega, ci avvolge nelle dolci suggestioni della notte.

Il dolore e l’incanto

L’uomo si perde così in quel tempio dalle mille voci, troppo a lungo profanato, mentre il dolore e la sofferenza ghermiscono la sua quotidianità.

Una quotidianità che ci parla di #morte, di un nemico oscuro, ma che induce alla riflessione.

E la bellezza, unica medicina dell’anima, lenisce le nostre ferite, mentre riscopriamo i valori di un Paradiso dimenticato.

Il perenne ciclo della #vita torna in tutta la sua potenza e gli animali girano con tranquillità per le vie delle città deserte, mentre i delfini giocano nei mari.

I limiti

Si brancola nel buio, mentre la scienza ammette i propri limiti e ci impone una segregazione forzata, troppo lunga, troppo innaturale.

Ci si interroga sui nostri domani e ritorna il profumo di quell’aria che sa di #vita e di purezza. Una nuova primavera, un nuovo Eden, al di là di tutto e forse anche della morte!

Lacrime inondano i nostri volti cosparsi di quella fuliggine che porta alla cecità e cerchiamo una speranza nel deserto dei nostri giorni.

Vogliamo tornare alla vita. Vogliamo riscoprire e percorrere quegli spazi trascurati, densi di simboli e di mistero.

E se la #Natura é madre, sa punirci per averla violata, ma sa anche indicarci il cammino verso una nuova vita.

Quella che verrà.

#IrmaSaracino