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Il premier Conte dice no alle Messe pubbliche

Tra ombre e polemiche il 4 maggio avrà inizio la fase 2 dei provvedimenti draconiani del nostro Governo. Ieri sera il discorso del nostro premier.

E’ ormai braccio di ferro tra scienza e Chiesa! Continua il no del Comitato Scientifico italiano alle #Messe officiate alla presenza di fedeli. Il nuovo #decreto, presentato ieri sera, con gli usuali toni, dal premier Conte non prevede infatti l’apertura al pubblico delle funzioni religiose in chiesa. 

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Immagini indimenticabili

Una decisione inaspettata che lacera ancora di più il già tanto controverso e discutibile panorama politico italiano. Troppo spesso incurante delle esigenze reali degli Italiani.

Un #decreto che consente, sia pure con le ovvie precauzioni, la riapertura di fabbriche e negozi, ma non tiene alcun conto di un’esigenza primaria dell’uomo: la libertà di culto!

Immediata la reazione della #CEI che, passata l’iniziale sorpresa, ha replicato duramente alle disposizioni governative.

Le reazioni

Il coro di protesta é stato unanime da parte del mondo cattolico. Giusta, indubbiamente, l’alleanza tra scienza e politica in un’emergenza come questa del Covid-19. Sconcerta però l’attuale orientamento di negare, a quanti lo desiderino, la possibilità di partecipare a funzioni religiose, secondo rigorose regole di sicurezza.

La solitudine e l’isolamento degli Italiani, durato per due mesi e con esiti a tutt’oggi incerti, ha prodotto non poche ferite. E le lacerazioni rimarranno per sempre.

Le proposte della CEI

Eppure la #CEI aveva presentato una serie di Orientamenti e Protocolli con cui affrontare una fase transitoria nel pieno rispetto di tutte le norme sanitarie. Documenti che poi il Governo ha girato al Comitato Tecnico Scientifico che supporta l’operato dell’Esecutivo di Conte.

Ma di questi documenti non vi é alcuna traccia e, in risposta alle numerose contestazioni, il nostro premier ha garantito che se ne potrà riparlare intorno al 25 di maggio, ovviamente previa approvazione del Comitato Scientifico.

Il vero volto della libertà

Continua quindi questo silenzio sceso nei nostri cuori e cresce il rimpianto per quella libertà negata che consente all’uomo di operare delle scelte.

Ma la libertà ha tanti volti, tante immagini che attraversano e scrivono la Storia in maniera indelebile.

E la Storia oggi l’ha scritta quell’uomo, vestito di bianco, solo, nel dolore e nell’immensità di una piazza deserta, bagnata dalla pioggia.

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Francesco scrive la Storia

Nel suo silenzio c’era la voce di noi tutti e nella sua solitudine c’era il mondo.

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Anche la Luna ascolta il suo silenzio

#IrmaSaracino

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