Il ritorno alla vita di Taranto

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Luci ed ombre sull’orizzonte di Taranto, ma il ritorno alla vita riporta la speranza

Silenzi cupi, strade deserte e il vuoto, quello più doloroso di una libertà perduta. Sensazioni troppo presenti, troppo vive negli abitanti di questa città, in cui passato e presente si confondono nella bellezza dei suoi paesaggi. Ma, oggi, l’alba ha salutato il ritorno alla #vita. E #Taranto ha riscoperto i suoi profumi e la sua magia, persa nel tempo dei suoi ricordi.

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L’alba a Taranto

Il #mare ha raccontato ancora le sue storie, mentre le voci dei marinai riempivano i silenzi dei giorni passati.

C’era una luca nuova, ma nello stesso tempo antica questa mattina, legata alle tradizioni e alle vestigia di questa città.

E i ricordi cupi dei giorni scorsi si sono persi nell’entusiasmo del perenne ritorno al ciclo vitale.

Luci ed ombre

Ancora tante le incertezze di #Taranto che deve fare i conti con la forza distruttrice dell’uomo, ma il carattere indomito della sua gente saprà scrivere nuove pagine di questo manoscritto meraviglioso che é la #vita.

E la vita oggi é tornata a pulsare nel vento che dal mare sussurrava antiche e misteriose canzoni d’amore, nel profumo dei fiori sbocciati alla nuova luce, nei colori incredibili di Taranto, dalle mille sfumature, ma anche dalle tante ombre.

Rinasceremo, perché il futuro ci appartiene, come il glorioso passato che vive nelle remote mura di questa città, nelle vestigia di un tempo così lontano, ma così presente.

Il canto degli dei

Perché Taranto é questa: vita e morte, gioia e dolore, passato e presente, mentre il futuro é avvolto ancora da una luce troppo tenue.

Ma il suo é comunque un canto ammaliatore. Il canto delle sirene, che fluttuano ancora nei misteriosi fondali delle sue acque. Il canto che si fa voce dei suoi delfini.

Il canto dei suoi pescatori che vanno incontro al mare, ma anche il canto di dolore di molte madri.

Mentre gli dei tornano sulle antiche rovine ad evocare la vita che fu.

#IrmaSaracino