Il fuoco della protesta divampa negli Usa

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Inarrestabile, continua la protesta per la morte di George Floyd negli Usa. Il fuoco, che covava da tempo sotto le ceneri del razzismo, divampa ovunque.

Si fa sempre più pesante il bilancio di questa ondata di violenza negli Usa, conseguente alla barbara uccisione di George Floyd. Le immagini che giungono sono crude e ci mostrano la rabbia di folle di #manifestanti, pronti a tutto, pur di rivendicare il diritto a quella uguaglianza sociale, che per molti é solo un miraggio. E’ un fuoco che incendia gli animi, gli sguardi di chi ha visto, ha toccato con mano, ha vissuto e vive sulla sua pelle l’ingiustizia sociale e la discriminazione razziale.

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Scene di violenza

In oltre 25 città statunitensi é stato imposto il coprifuoco. Gli scontri sono sempre più violenti e in una decina di città americane, tra cui Washington, è intervenuta la Guardia nazionale.

La rabbia dei manifestanti si esprime contro commissariati e auto della polizia, ma sono devastati e presi d’assalto anche negozi.

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La rabbia dei manifestanti

E’ un’escalation di violenza senza precedenti. Numerosi gli arresti, ma nulla sembra fermare la #protesta, che dilaga sempre più, giungendo anche in Europa.

La polizia si unisce ai manifestanti

Il panorama degli scontri é vario e offre uno scenario preoccupante. Molti personaggi illustri dello sport americano scendono in piazza per esprimere la loro solidarietà e anche Anonymous fa sentire la sua voce, muovendo accuse pesanti alla polizia di Minneapolis e allo stesso Trump.

Corruzione e violenza, a detta di Anonymous, sembra che siano le piaghe delle forze dell’ordine locali.

Ma non mancano attestazioni di solidarietà, in molte città, da parte di ufficiali e agenti di polizia. Molti di essi infatti, pacificamente in ginocchio, testimoniano il loro dissenso, al fianco della folla.

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Il dissenso di alcuni poliziotti

La rabbia di Trump

Il Presidente, dopo l’iniziale cordoglio espresso ai familiari della vittima, tuona adesso contro questa ondata irrefrenabile di violenza.

Anarchici, saccheggiatori!“, li definisce il tycoon americano in un suo tweet e promette una rappresaglia dura contro questi gruppi estremisti, infiltratisi tra i manifestanti.

Li accusa di terrorismo e si scaglia contro la sinistra, rea ( a suo dire) di violare la democrazia e lo stato di diritto.

Il quadro non é roseo e l’#America, già provata dalla pandemia del coronavirus, scende ora in piazza per manifestare il suo sdegno per un ‘sistema’ discutibile.

#IrmaSaracino