Donald Trump, l’uomo dei muri

Donald

Ancora un muro per Donal Trump. Questa volta intorno alla storica Casa Bianca.

Rissoso, imprevedibile, istrionico e, comunque, discutibile Donald #Trump non finisce di stupire. Sarà per quella sua naturale predisposizione alle performances di carattere teatrale, sarà per le sue bizzarre e poco oculate strategie politiche, ma il tycoon statunitense ha sempre una mossa segreta e inaspettata di riserva.

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Il Presidente degli Stati Uniti

E questa volta il Presidente, accanito sostenitore dei ‘muri‘, fa erigere un #muro intorno alla Casa Bianca.

Una decisione senza precedenti, dettata dall’onda anomala delle proteste che stanno sconvolgendo l’America tutta.

Un tornado, causato dalla barbara uccisione di George Floyd, che sta turbando i sogni del biondo Donald.

Le paure e le fragilità di Trump

Così l’uomo dal ‘pugno di ferro’, immagine vivente del nazionalismo americano, mostra tutte le sue fragilità e, soprattutto, le lacunose capacità politico-amministrative.

#Trump, che ha fatto del muro al confine con il Messico  un simbolo della sua campagna presidenziale xenofoba nel 2016, sta recintando uno dei simboli dell’America.

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The White House

La #Casa Bianca, già fortezza inespugnabile, viene ora circondata da una vera e propria fortificazione.

Una “recinzione antisommossa standard”, come hanno dichiarato alcune fonti dei servizi segreti. E si estende lungo il perimetro della storica dimora presidenziale, a un’altezza di oltre un metro e mezzo.

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Un’immagine tratta da un video

L’ennesima barriera di #Trump, poco incline alla risoluzione oculata dei tanti problemi che affliggono l’America. Un grande Paese, capace di far vivere il sogno della ‘libertà’, ma nel quale il razzismo è ancora endemico.

Il bunker segreto di Donald

Quando venerdì scorso i manifestanti contro il razzismo hanno violato barriere temporanee nei pressi della White House, Trump e la sua famiglia sono stati portati in un bunker sicuro.

Un vero smacco per il Presidente! Ma l’istrionico Donald, in linea con l suo usuale ‘copione’, ha ostentato tutto il suo leggendario coraggio.

Lunedì, infatti, in barba ai manifestanti, colpiti da vari proiettili di gomma ed agenti chimici, ha camminato al di fuori del recinto della sua dimora storica, dirigendosi verso una vicina chiesa.

E, a quanti gli chiedevano notizie in merito al famoso bunker, ha sorriso bonariamente, rispondendo che si è trattato di una ‘semplice ispezione‘.

Straordinario Donald! Ma l’America e, forse, il mondo hanno bisogno di altro.

#IrmaSaracino