Magia della musica, anche questa é Taranto

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Serata splendida ieri sera al Castello Aragonese di Taranto, in cui la musica si é fusa con l’incanto della Storia. Ed é stata magia!

Antichi bagliori, profumi di un passato ancora presente, luci, ombre e, soprattutto, la magia di un luogo in cui la Storia sussurra emozioni continue! Questa la cornice dell’evento che ieri sera, a #Taranto, ha visto come protagonista la #musica lirica.

Un’alchimia sottile, coinvolgente, creata dalla voce potente di Carmela #Apollonio, accompagnata da un pianista straordinario quale il maestro Davide Dellisanti.

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L’esecuzione

Brani immortali, di autori quali Donizetti, Verdi, Bellini, Puccini, sono stati eseguiti mirabilmente, e le note hanno riempito l’aria, sfidando il tempo e facendo sognare.

Sì, perché questa é la potenza della lirica: non ha tempo, spazio. La sua dimensione é l’eterno, la perfetta armonia.

E il sogno, la passione diventano la voce dell’umano nello spazio infinito e immortale della #musica.

L’esecuzione

Complice anche la calda notte tarantina, cullata dagli effluvi del mare, l’esecuzione si é colorata di suggestioni particolari. E la voce di Carmela Apollonio, soprano di fama mondiale, ha saputo modulare le note, creando vibrazioni e sensazioni uniche.

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Carmela Apollonio

Impeccabile, quindi, la sua esecuzione, che ha raggiunto toni vibranti in ‘Casta Diva’. La preghiera di Bellini si é levata così nell’incanto di quel luogo storico, raggiungendo il cielo. E il candore della Luna ha assunto una luce nuova.

Ma, in pari misura, notevole anche l’accompagnamento al pianoforte del maestro Dellisanti, anch’egli fiore all’occhiello della nostra città.

Il presente, il futuro

Finalmente Taranto ha rinverdito la sua tradizione musicale, che non può prescindere dalla ‘lirica’. Ciò grazie, soprattutto, alla volontà ed alla operosità dell’Associazione musicale Domenico Savino, che già dallo scorso anno ci ha regalato momenti musicali ragguardevoli.

Ma un ‘grazie’ va anche alla Marina Militare, che ieri sera ha ospitato l’evento e sempre disponibile per manifestazioni culturali di un certo spessore.

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Scorcio del Castello Aragonese

In noi c’é una nuova speranza, quindi, che il ‘melodramma’, nelle sue espressioni più alte, torni a cullare i sogni e le ambizioni di quanti credono nel futuro del capoluogo Jonico.

Perché l’Arte, quando é Arte, pur avendo moduli espressivi vari e apparentemente diversi, ha una voce unica. Un solo linguaggio, quello dell’anima!

#IrmaSaracino